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Ciclismo

Ciclocross, pagelle Mondiali 2023: Van der Poel perfetto, Van Empel dominante. Italia senza medaglie

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Con la gara riservata agli uomini elite si sono chiusi i Campionati del Mondo di ciclocross 2023 sul tracciato neerlandese di Hoogerheide. È stata una tre giorni di grande spettacolo, come sempre accade in questi grandi eventi. Tra conferme sorprese, sono state assegnate le sette maglie iridate e le ventuno medaglie. Andiamo a ripercorrere la tre giorni di Hoogerheide tramite le pagelle di questa edizione della rassegna iridata:

PAGELLE MONDIALI CICLOCROSS 2023

UOMINI ELITE

Mathieu Van der Poel, voto 10: iniziamo dall’ultimo titolo iridato assegnato, inevitabilmente quello con più risonanza mediatica e valore storico. Il neerlandese batte il grande rivale Wout Van Aert per centrare il quinto titolo mondiale. È il primo ad attaccare, nonchè quello che ci prova più spesso. Non sbaglia niente e gestisce alla perfezione lo sprint decisivo.

Wout Van Aert, voto 7: deve arrendersi per la quinta volta sul palcoscenico iridato al grande rivale, rimanendo fermo a tre titoli. Oggi il tracciato non lo favoriva, offrendo zero tratti a piedi o estremamente duri dove lui è storicamente favorito. Gestisce bene l’ultimo giro, senza farsi sorprendere all’ultimo passaggio sulle tavole. Poi però commette un piccolo, ma decisivo errore: rallenta sul rettilineo finale offrendo a Van der Poel una “partenza da fermo” su cui è sostanzialmente imbattibile.

Eli Iserbyt, voto 8: il belga si prende il secondo bronzo consecutivo ed è ”il primo degli umani”. Inizia in sordina ma cresce con il corso dei giri. Vince nell’ultimo giro la sfida per il podio con Lars Van der Haar, ottenendo il massimo risultato possibile in questa giornata.

Gerben Kuypers, voto 8: la sua stagione è iniziata senza una squadra, autofinanziandosi gli allenamenti e le partecipazioni alle gare, è proseguita con la prima vittoria prestigiosa nell’Exact Cross di Essen, ed è terminata con un contratto con la Intermarché ed un sesto posto mondiale. Una vera e propria favola.

Laurens Sweeck, voto 5: lui è la più grande, forse l’unica delusione di questa gara iridata. Il neovincitore della Coppa del Mondo è apparso sottotono, forse stanco. Mai in lotta per il terzo gradino del podio, chiude ottavo ad 1′ dal vincitore.

DONNE ELITE

Fem Van Empel, voto 10: dominante. Questa è la prima parola che viene in mente pensando alla prova mondiale ed all’interezza della stagione della neerlandese. La maglia iridata si aggiunge a quella di Campionessa Europea ed alla vittoria della Coppa del Mondo. La carta di identità dice 3 settembre 2002, il futuro è suo.

Puck Pieterse, voto 9+: per lei vale sostanzialmente tutto quello che abbiamo detto per Van Empel. Anche lei neerlandese, anche lei 2002, anche lei con tutto il futuro dalla sua parte. In questo Mondiale forse una sua caduta ci ha privati di una sfida più equilibrata tra le due, ma la medaglia d’argento è un premio importantissimo. Si prende un + per l’impennata di quasi 20 metri con cui taglia il traguardo regalando spettacolo al pubblico presente.

Lucinda Brand, voto 8: la vecchia leonessa, in una stagione difficilissima dagli infortuni, piazza la zampata proprio nel momento più importante. Un terzo posto che le vale il sesto podio consecutivo nelle gare iridate e che permette ai Paesi Bassi di fare 3/3 sul podio, come avvenuto in tutte le gare di Coppa del Mondo in stagione.

Silvia Persico, voto 8: quest’anno la medaglia non arriva e si deve accontentare di un quarto posto. L’azzurra però si conferma senza alcun dubbio la migliore non neerlandese del mondo (unica nelle prime 8) e nella valutazione non può non rientrare la forma influenzale che l’ha colpita nella settimana precedente all’appuntamento iridato.

Sara Casasola, voto 7: l’azzurra si conferma donna da grandi appuntamenti. Dopo il quinto posto degli Europei di Namur, centra un 12° posto, a soli 6” dalla top10, che era forse difficilmente pronosticabile. Si mette dietro diverse atlete più quotate di lei confermando le buone impressioni per il futuro

GARE U23 E JUNIORES

Thibau Nys, voto 9: il belga è Campione del Mondo U23, a 26 anni dall’affermazione del padre Sven (che si ripeté poi l’anno dopo). Il suo successo era uno dei più pronosticabili dell’intera rassegna, ma sappiamo che non è mai facile correre con tutta la pressione addosso. Per il dopo Van der Poel-Van Aert il suo è il nome più accreditato.

Shirin Van Anrooij, voto 9: anche la sua era una vittoria piuttosto “scontata”. La scelta di correre tra le U23 quando in stagione era stata chiaramente tra le migliori tre elite, la poneva come favorita unica. Vince la lotta con Zoe Backstedt e si impone in maniera maestosa. Il tutto nel giorno del suo 21esimo compleanno, perché anche la sua carte di identità dice 2002.

Isabella Holmgren, voto 10: una vittoria storica per il Canada, il primo oro Mondiale nella storia del ciclocross. Lo porta lei nella gara juniores, alla prima vittoria in carriera fuori dal Nordamerica, ed arrivata direttamente sul palcoscenico più importante. Favorita senza dubbio dalla sfortuna della favorita Lauren Molengraaf, ma assolutamente meritevole della vittoria, al termine di una stagione che l’ha vista tre volte sul podio in Coppa del Mondo.

Ava Holmgren, voto 9: parlavamo di storia? Beh, al primo oro per il Canada aggiungete anche il primo argento ed inevitabilmente la prima doppietta. Aggiungete anche che la doppietta è stata realizzata da due gemelle ed avrete il quadro completo della portata di questo risultato.

Federica Venturelli, voto 8: niente da rimproverare alla giovane azzurra che centra un quarto posto amaro, soprattutto perché arrivato solo al fotofinish contro la francese Celia Gery. La condotta di gara è però senza pecche e le permette di mettersi alle spalle anche avversarie che arrivavano con quotazioni maggiori. Il talento della 18enne è sotto gli occhi di tutti ed esploderà senza alcun dubbio.

Leo Bisiaux, voto 9: era il favorito principale della gara maschile juniores in cui però i candidati alla vittoria erano tanti e tutti agguerriti. Riesce ad uscire indenne dal mega incidente alla partenza e si impone sui pari-età con una bella dimostrazione di forza. Chiude la stagione con il titolo europeo, la Coppa del Mondo ed il titolo iridato. La Francia ha trovato un talento cristallino.

Foto: Photo LiveMedia/DPPI/Fabien Boukla