Seguici su

Slitte

Bob, la pista a Cortina per le Olimpiadi del 2026 si farà! Spesa da 85 milioni, inizia la demolizione del vecchio budello

Pubblicato

il

Dominik Fischnaller

Mancano soltanto tre anni alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e permangono molteplici nodi riguardo all’impiantistica, con tanti lavori che non sono ancora iniziati e altri che sono in ritardo. Uno dei temi più scottanti del momento riguarda la pista per gli sport da budello (slittino, bob, skeleton), che da programma originario doveva essere edificata a Cortina d’Ampezzo. Soltanto nella giornata odierna è arrivata la conferma da parte di Lugivalerio Sant’Andrea, amministratote delegato di Milano-Cortina.

L’AD è stato chiaro in un incontro a Venezia: “La pista da bob a Cortina è un’opera che è stata istruita in conferenza di servizi con un progetto definitivo autorizzato. Nei prossimi giorni chiuderemo la progettazione esecutiva per andare in appalto il prima possibile, domani comincerà la demolizione controllata della vecchia struttura“.

La vecchia struttura verrà dunque abbattuta e si procederà poi con la costruzione del nuovo impianto. Sant’Andrea ha puntualizzato: “Ci vorranno 60 giorni (per la demolizione, n.d.r.) e poi partiranno i lavori di quello che non è solo un impianto sportivo ma è una rigenerazione, una riqualificazione delle aree contermini per circa sette ettari di estensione“.

Parliamo di cifre ingenti: l’investimento è di 61 milioni di euro, “considerato che il ghiaccio sarà prodotto con acque di acquedotto“, poi si interverrà “con una forte riqualificazione e rigenerazione delle aree contermini per un totale, pista compresa, di 85 milioni di euro“. Sventato dunque il rischio di un trasferimento delle gare a cinque cerchi di bob, skeleton e slittino.

Si resterà nella Perla delle Dolomiti, dove andranno in scena anche le gare di sci alpino femminile e di curling. Si arriva così all’epilogo di questa vicenda: domani il via ai lavori del cosiddetto “strip out”, poi le procedure di appalto e il via con la costruzione, che andrà conclusa prima del 2026 visto che si dovrà procedere anche con i consueti Test Event alla vigilia dei Giochi.

Foto: Lapresse