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United Cup, il percorso di Matteo Berrettini lascia ben sperare in vista degli Australian Open

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La United Cup 2023 si è conclusa ieri con il successo degli Stati Uniti al cospetto dell’Italia. Un 4-0 forse troppo pesante per ciò che si è visto in campo fra le due selezioni, ma gli appassionati di tennis azzurro possono trovare i motivi per sorridere. In primis, per il rendimento di Matteo Berrettini, apparso abbastanza in palla dopo un 2022 alquanto difficile a causa dei tanti acciacchi subiti.

Andando ad analizzare esclusivamente i risultati allo stato brado, il suo percorso nella nuova competizione a squadre miste parla di tre vittorie, con Thiago Monteiro, Hubert Hurkacz e Casper Ruud, e due sconfitte con Stefanos Tsitsipas e Taylor Fritz. Quattro partite su cinque giocate contro top 10 conclamati, sicuramente un modo per cominciare la stagione con i giri del motore belli alti; e in ognuna di queste partite, Matteo ha messo in campo una condizione che lascia ben sperare in vista degli Australian Open.

In ognuna di queste partite Berrettini è apparso alquanto convincente. Non c’era nulla da dimostrare in ambito tecnico, con il suo servizio che al solito ha fatto sfracelli, ma sotto il profilo atletico è apparso tirato a lucido, a suo agio nel rettangolo di gioco; conseguentemente, anche i suoi fondamentali sono assai più performanti, permettendogli così di tessere la propria tela in campo e di essere altamente competitivo. Tanto da ottenere due importanti successi e di aver perso solo per dettagli con giocatori temibili come Tsitsipas e Fritz.

Un buon risultato in vista degli Australian Open, dove sarà costretto ad un buon risultato. Lo scorso anno sul cemento di Melbourne ottenne un risultato di rilievo con la semifinale giocata con Rafael Nadal. Confermare il risultato di dodici mesi fa non sarà per nulla semplice, ma il Matteo Berrettini visto in questi dieci giorni di United Cup lascia ben sperare.

Foto: LaPresse