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Atletica, Europei 2022: Giupponi bronzo nella marcia, Fantini e Iapichino in finale, che tripletta dei siepisti

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A Monaco (Germania) proseguono gli Europei 2022 di atletica leggera. In mattinata si sono assegnati i titoli della 35 km di marcia e si sono disputati svariati turni preliminari. L’Italia festeggia il bronzo di Mattia Giupponi e una serie di qualificazioni alle finali, tra cui spiccano quelle di Sara Fantini e Larissa Iapichino.

MARCIA

35 KM DI MARCIA (MASCHILE) – Matteo Giupponi regala la prima medaglia all’Italia in questa rassegna continentale. Il 33enne bergamasco firma la gara della vita e sale sul terzo gradino del podio grazie a una prestazione sontuosa, tagliando il traguardo con il tempo di 2h30:34 (personale). Il compagno di Eleonora Giorgi ha tratto beneficio dalla nuova distanza, di cui il nostro Massimo Stano è Campione del Mondo (oggi non era in strada, lo rivedremo sabato nella 20 km di cui è Campione Olimpico). A trionfare è stato lo spagnolo Miguel Angel Lopez, andato in fuga dopo cinque chilometri e mai più ripreso (2h26:49). Argento per il tedesco Christopher Linke (2h29:30). Clicca qui per la cronaca completa.

35 KM DI MARCIA (FEMMINILE) – Antigoni Ntrismpioti trionfa con il tempo di 2h47:00 al termine di un attacco solitario negli ultimi dieci chilometri, grazie al quale ha spezzato le reni alla spagnola Raquel Gonzalez (argento in 2h49:10), unica a resisterle fino a quel momento. Bronzo al collo dell’ungherese Viktoria Madarasz (2h49:58). Le italiane si sono distinte: Federica Curiazzi uarta (2h52:06, personale), Lidia Barcella sesta (2h55:04).

Atletica, Sara Fantini sfonda i 73 metri: quarta spallata della carriera e finale agli Europei, sarà caccia all’oro

QUALIFICAZIONI

LANCIO DEL MARTELLO (FEMMINILE)Sara Fantini sbriga la pratica qualificazione con una fiondata da 73.40 metri timbrata al primo tentativo. Si tratta della quarta spallata della carriera per la 24enne emiliana, che accede all’atto conclusivo con assoluta disinvoltura, superando la norma di qualifica fissata a 72.50. L’azzurra, quarta ai Mondiali di Eugene, vanta il miglior accredito continentale stagionale e ha le carte in regola per puntare all’oro, ma spaventa l’azera Hanna Skydan (74.57). Per il momento sono più lontane la rumena Bianca Ghelber (71.27), la francese Alexandra Tavernier (68.99), la svedese Greta Ahlberg (68.73), l’ungherese Reka Gyuratz (68.63). Accedono alla finale anche la danese Katrine Jacobsen (68.26), la polacca Ewa Rozanska (68.26), la finlandese Silja Kosonen (68.25), l’ucraina Iryna Klymets (67.87), la finlandese Krista Tervo (67.8), la turca Kivilcim Salman (67.68).

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – Larissa Iapichino accede alla finale con la quinta misura, un bel 6.63 metri firmato al primo tentativo. La toscana ha saltato in maniera disinvolta e si è fermata a un centimetro dallo stagionale, con un vento contrario di 1,1 m/s. L’azzurra potrebbe provare a battagliare per il podio, ma le avversarie sembrano avere una marcia in più: la tedesca Malaika Mihambo, Campionessa Olimpica e del Mondo, comanda con 6.99 davanti all’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk (6.87) e alle serbe Milica Gardasevic (6.83) e Ivana Vuleta (6.67).

SEMIFINALI

400 METRI (MASCHILE) – Davide Re ed Edoardo Scotti sono stati eliminati. Il ligure si ferma al quinto posto nella sua semifinale con il tempo di 46.02, per qualificarsi bastava un 45.40 che era ampiamente nelle gambe dell’azzurro come si era visto in batteria. Scotti chiude con il settimo posto nella sua serie (46.49). Il migliore in assoluto è stato il britannico Matthew Hudson-Smith in 44.98 davanti al francese Thomas Jordier (45.37) e all’olandese Liemarvin Bonevacia (45.40).

400 METRI (FEMMINILE)  Alice Mangione viene eliminata: quinto posto nella seconda batteria (52.02) e 15mo crono complessivo. Miglior crono assoluto per la polacca Natalia Kaczmarek (50.40), che precede la connazionale Anna Kielbasinska (50.45) e la britannica Victoria Ohuruogu (50.50). L’olandese Femke Bol è la grande favorita della vigilia, vince la sua serie in 50.60 senza strafare.

BATTERIE

110 OSTACOLI – Hassane Fofana chiude la proria batteria in seconda posizione con il tempo di 13.72 alle spalle del tedesco Gregor Traber (13.69) e si qualifica alle semifinali con il quarto tempo assoluto. Il migliore del turno è stato lo svizzero Finley Gaio (13.46) davanti al britannico David King (13.63). Lorenzo Simonelli eliminato (sesto nella sua serie in 13.95). Ricordiamo che i migliori 12 del ranking stagionale erano già ammessi alle semifinali.

1500 METRI (FEMMINILE) – Ludovica Cavalli convince, chiudendo la propria batteria in seconda posizione (4:06.59) alle spalle della favorita britannica Laura Muir (4:06.40). Gaia Sabbatini è sesta nella sua serie (4:04.19) dove si è imposta la polacca Sofia Ennaoui (4:02.73). Le azzurre si sono qualificate per la finale, mentre Federica Del Buono è stata eliminata.

3000 SIEPI (MASCHILE) – Gli azzurri illuminano la scena e volano in finale con i due migliori tempi del turno. Osama Zoghlami giganteggia nella prima batteria in 8:30.67, liquidando il tedesco Karl Bebendorf (8:31.67) e il norvegese Tom Karboe (8:32.33). Ahmed Abdelwahed vince di forza la propria batteria con il tempo di 8:30.92, precedendo il norvegese Jacob Bouter (8:31.03) e il britannico Phil Norman (8:32.00). Avanza anche Ala Zoghlami, sesto in 8:32.82 nella batteria vinta dal fratello.

DECATHLON

Dario Dester è spettacolare secondo dopo otto prove e insegue la medaglia. Clicca qui per la cronaca completa.

Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL