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IndyCar, Belle Isle saluta la serie con una gara da non perdere

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Belle Isle accoglie l’IndyCar Series per il settimo atto del 2022, una prova che precede di meno di una settimana la 106ma edizione dell’Indy500. La battaglia è assicurata tra i muretti dell’isola che sorge in quel di Detroit, una pista che dal prossimo anno non ritroveremo più nel calendario.

Gli organizzatori hanno infatti deciso di spostare questa manifestazione nel centro della cittadina dello Stato del Michigan dopo il successo della corsa di Nashville. Un tracciato completamente nuovo, diverso rispetto a quello in cui gareggiò la massima formula, attende i protagonisti che tra qualche giorno si daranno battaglia nel difficile circuito non permanente di Detroit, caratterizzato da diversi ‘bumps’.

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A differenza degli ultimi anni sarà solo una la corsa che si disputerà e non due come accaduto nelle ultime stagioni. Regna l’incertezza su chi possa avere la meglio, sono tanti coloro presenti nel gruppo che hanno primeggiato almeno una volta questa corsa. Helio Castroneves (2000-2001 – race-2 2014), Simon Pagenaud (race-2 2013), Will Power (race-1 2014), Will Power  (2012- race-2 2016, race-1 2018, race-2 2019), Graham Rahal ( race-1 e race-2 del 2017),  Josef Newgarden  (race-1 2019), Marcus Ericsson (race-1 2021) e Patricio O’Ward (race-2 2021) inseguono un nuovo tuffo nel  ‘James Scott Memorial’, una fontana presente ai margini che solitamente ‘accoglie’ il vincitore della prova. 

Occhi puntati sui tanti volti noti presenti nel gruppo che non hanno ancora primeggiato in questo selettivo tracciato. L’americano Colton Herta (Andretti #26) è sicuramente uno di questi, maestro dei street-circuit che tenta di rilanciarsi nella lotta per il titolo dopo una prima parte di stagione da dimenticare.

Foto. LaPresse