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Ciclismo

Ciclocross, Mondiali 2022 senza Van Aert e Van der Poel. Pronostico più incerto che mai, ma zero sogni per l’Italia

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I Mondiali di Ciclocross di Fayetteville 2022 sono sempre più vicini e la gara maschile presenta un’unica certezza: ci sarà un nuovo Campione del Mondo. Il forfait dei due giganti della disciplina, Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert, lascia un enorme vuoto nella casella dei grandi favoriti per la gara del 30 gennaio, rendendo il pronostico apertissimo, come mai almeno negli ultimi dieci anni.

I due fenomeni sopracitati infatti, si sono divisi gli ultimi sette titoli, andati per quattro volte dalla parte del neerlandese, e per tre volte dalla parte del belga, sostanzialmente creando un duopolio che si è esteso non solo oltre la prova iridata, ma anche oltre i limiti stessi della disciplina, considerato l’incredibile palmares messo insieme da Van Aert e Van der Poel anche su strada.

Sono tanti i nomi che partiranno quindi con le ambizioni più alte che mai, da alcuni di loro questa è stata definita come “l’occasione della vita”. In terra americana ci sarà quindi un folto gruppo di belgi pronti a dare tutto, fronteggiato da un paio di neerlandesi e soprattutto da un britannico che proverà a fare la storia. Mai un atleta proveniente dal Regno Unito si è mai vestito della maglia iridata nel Ciclocross, ma Tom Pidcock sembra avere tutte le carte in regola per poter essere il primo, dopo essere stato il primo uomo a salire sul podio in una prova mondiale nel 2020.

Il più quotato dei belgi è sicuramente Eli Iserbyt, grande protagonista della stagione, in cui è riuscito a a trovare la sua prima affermazione nella classifica generale di Coppa del Mondo. Il leader della Pauwels Sauzen-Bingoal ha vinto l’ultima gara in Francia e sembra aver ritrovato il picco di forma di inizio stagione. La concorrenza casalinga arriverà in primis da parte di Toon Aerts, sempre sul podio iridato nelle ultime tre edizioni e forse quello dei presenti che più ha sofferto a livello di risultati per la presenza dei due fuoriclasse. Gli altri due belgi con ambizioni di vittoria sono Michael Vanthourenhout, secondo nel 2018 e secondo in Coppa del Mondo quest’anno, e Quinten Hermans, uomo capace di grandi exploit e soprattutto vincitore della tappa di Coppa a Fayetteville in questa stagione con una straordinaria azione in solitaria con cui regolo proprio Iserbyt e Vanthourenhout. Certo da quel 13 ottobre sembra essere passata un’eternità, ma di certo le condizioni saranno simili.

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Impossibile non nominare tra i candidati alla vittoria anche Lars Van der Haar, campione Europeo e uomo da grandi occasioni. Il neerlandese è sembrato molto in calo nelle ultime settimane, ma uno come lui sa sempre trovare le risorse nei momenti importanti. Alle spalle dei sopracitati sei atleti, che si presentano come favoriti, si apre un folto gruppo di possibili outsider, tra cui è giusto nominare un altro orange come Corné Van Kessel e altri quattro belgi: Laurens Sweeck, Vincent Baestaens, Gianni Vermeersch e Toon Vandebosch.

Ben poche invece le velleità del team azzurro che anche con i proprio migliori uomini, Gioele Bertolini e Jakob Dorigoni, difficilmente potrà puntare a un risultato di grande rilievo. L’obiettivo minimo sembra essere quello di migliorare i risultati della scorsa edizione (miglior italiano fu Bertolini, 23°), ma già trovare un risultato a ridosso della top10 sarebbe da considerare un piccolo successo. 

Foto LiveMedia/DPPI/Fabien Boukla