Parigi-Nizza 2021: Roglic cade due volte e perde la gara. A Cort la tappa, a Schachmann la generale

Magnus Cort Nielsen (EF Education-Nippo) vince l’ultima tappa della Parigi-Nizza 2021 davanti al francese Christophe Laporte (Cofidis). La frazione, però, ha visto soprattutto consumarsi il dramma di Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Lo sloveno, maglia gialla e già vincitore di tre tappe, è caduto due volte e la seconda scivolata gli è stata fatale. Infatti, i rivali lo hanno attaccato e non è riuscito a riprendere il gruppo dei migliori. Il successo finale, così, è andato a Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe), che conquista la Corsa verso il Sole per il secondo anno consecutivo. Sul podio finale, col teutonico, sale la coppia dell’Astana composta da Alexander Vlasov e Ion Izagirre, rispettivamente secondo e terzo.

La tappa ha vissuto il primo brivido dopo ventidue chilometri, quando la maglia gialla Primoz Roglic è stato vittima di una brutta caduta. Lo sloveno si è rialzato ed è rientrato in gruppo, ma ha preso una bella botta alla coscia. Il fuoriclasse della Jumbo-Visma aveva il pantaloncino strappato e le ferite erano evidenti.

A una ventina di chilometri dal traguardo, tuttavia, Roglic è caduto di nuovo e Bora e Astana lo hanno attaccato. Lo sloveno non è riuscito a rientrare e si è visto costretto ad alzare bandiera bianca. A dieci chilometri dall’arrivo, in testa alla gara, sono iniziati gli scatti con Alexander Vlasov (Astana) che si è mosso e ha costretto Schachmann, leader virtuale, a rispondere in prima persona per chiudere.

A cinque chilometri dalla meta ci ha provato il compagno di Vlasov, Ion Izagirre, ma Schachmann ha chiuso di nuovo. Poco dopo, invece, si è mosso Krists Neilands (Israel Start-Up) con Gino Mader (Bahrain-Victorious) e Guillaume Martin (Astana). Anche il loro tentativo, tuttavia, è stato rintuzzato e si è così andati verso una volata ristretta vinta da Cort Nielsen.

Foto: Lapresse

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