F1, Red Bull pronta ai Test in Bahrain. Monoposto evoluta rispetto al 2020, ma non rivoluzionata

Alla vigilia delle tre giornate di test ufficiali, previste per questo week-end al Bahrain International Circuit, c’è attesa per vedere se Red Bull sarà riuscita nella pausa invernale a colmare il gap con Mercedes.

Il messicano Sergio Perez, nuovo volto della compagine austriaca e l’olandese Max Verstappen sono pronti a dare battaglia con una vettura che non si discosta molto da quella che abbiamo conosciuto lo scorso anno. La RB16B è a tutti gli effetti l’evoluzione dell’auto che ha chiuso il Mondiale 2020 con uno splendido successo, ottenuto grazie a Verstappen in quel di Abu Dhabi. Nell’inverno sono state studiate delle inedite soluzioni aereodinamiche con un muso più stretto ed alcune modifiche nella parte posteriore, novità importanti, ma non rivoluzionarie.

Questa ‘mancanza di aggiornamenti’ è un fattore comune per le squadre che sono già al lavoro per il 2022. Ricordiamo che, in seguito all’emergenza sanitaria, sono slittati di 12 mesi i nuovi regolamenti tecnici che rivoluzioneranno l’aspetto delle monoposto. Le squadre sono quindi già all’opera per studiare le auto del futuro senza però tralasciare gli aggiornamenti sulle vetture che, al termine del 2020, avrebbero dovuto chiudere il proprio ciclo sportivo.

La Red Bull cerca un dettaglio fondamentale per puntare al titolo: l’affidabilità. La formazione che ha sede a Milton Keynes ha infatti pagato nel 2020 alcune noie tecniche che hanno sottratto a Verstappen la possibilità di contendersi il primato in svariate occasioni. Non sappiamo inoltre se vi sono stati degli aggiornamenti nel propulsore. Mercedes, all’avanguardia sotto questo aspetto, ha dovuto fronteggiare nel 2020 un considerevole miglioramento da Honda, pronta a confermarsi nella stagione che ci apprestiamo a vivere. Se la versione b della RB16 dovesse rispettare le attese ci sarà da divertirsi in un Mondiale che con 23 appuntamenti sarà estenuante per tutti.

Foto: LaPresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

F1, Nico Hulkenberg si pronuncia sulle sprint race: “E’ spazzatura”

WTA Dubai 2021, Martina Trevisan si arrende in due set alla francese Caroline Garcia nel secondo turno