Biathlon, Dominik Windisch mina vagante ai Mondiali di Pokljuka. E’ uno specialista da gara secca

La lunga pausa post Anterselva della Coppa del Mondo di biathlon sta per terminare, con gli atleti che sono in procinto di iniziare l’avventura dei Mondiali 2021 che si terranno in Slovenia, a Pokljuka. Le competizioni inizieranno mercoledì 10 febbraio con la staffetta mista e dopo dieci intense giornate si concluderanno come di consueto con le due partenze in linea.

Accanto a tutti i grandi nomi che si dovrebbero giocare gara dopo gara le medaglie, ai quali si è aggiunto prepotentemente anche Lukas Hofer, ci sono moltissimi altri atleti che proveranno a sfruttare questi Campionati iridati per esaltarsi e rubare la scena. In uno sport imprevedibile e mai scontato come il biathlon non è mai facile riuscire a focalizzare un’intera stagione su un unico grande appuntamento, tuttavia dall’altro lato della medaglia è proprio questa caratteristica ad ampliare le chance per trovare il grande risultato che può valere anche un’intera carriera.

Ne sa certamente più di qualcosa l’altro alfiere azzurro Dominik Windisch, che tra i cinque podi della carriera ha saputo inserire un bronzo olimpico nella sprint di PyeongChang e un oro iridato nell’indelebile partenza in linea a Oestersund 2018. Il trentunenne altoatesino è senza dubbio uno dei biathleti più imprevedibili del circuito, capace di sfornare prestazioni di altissimo livello nei momenti meno attesi. Una capacità di saper cogliere il momento giusto per sfoderare la prestazione perfetta che è una qualità invidiabile e che deve lasciare tutti sull’attenti anche in vista dei prossimi Mondiali.

Windisch non è mai entrato in top 10 in questa stagione e può vantare solamente cinque apparizioni nei punti, un bottino molto magro rispetto al potenziale dell’atleta che tuttavia ha cominciato a dare segnali di vita con l’avvento del nuovo anno solare. Quando assistito dal tiro, Dominik è capace di stupire tutti soprattutto nelle gare contro l’uomo, grazie all’abilità di stringere i denti e non farsi staccare che si trasforma poi in ferocia agonistica negli ultimi metri con una volata spesso micidiale. Insomma, Dominik Windisch è rimasto nell’ombra in attesa di spiccare il volo di nuovo, e non c’è occasione migliore di questa per dimostrarlo.

Foto: F.Angiolini

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