Nuoto, ISL 2020. Il ritorno di Federica Pellegrini: bene i 200 dorso, domani il test sui “suoi” 200 stile libero. Le parole di Giunta

“Ho rivisto la luce giusta nei suoi occhi e il suo sorriso più bello” Ha commentato così l’allenatore Matteo Giunta il ritorno di Federica Pellegrini in vasca dopo la brutta esperienza con il Covid. Dopo lo stop imposto dal contagio, che è costato un lungo stop alla nuotatrice veneta, Federica Pellegrini ha ritrovato oggi il contatto con le gare partecipando ai 200 dorso e alla frazione a dorso della staffetta 4×100.

L’impressione destata dalla nuotatrice veneta è stata tutto sommato buona. Una prima parte di gara in controllo ma nemmeno troppo lenta con passaggio a 1’01”19 a metà gara e una chiusura con un onorevole 2’05”64 che le ha permesso di lasciarsi alle spalle tre rivali, nel giorno del rientro alle gare, in una gara che, pur rientrando fra le sue preferite, non è certo quella che predilige. Ci sta anche la prestazione non brillantissima della staffetta: “Ha faticato a recuperare – ha affermato Matteo Giunta – del resto non ci alleneremmo tutti i giorni tante ore se ci riuscisse tutto alla perfezione anche senza l’allenamento nelle gambe“.

Buona la prima, dunque ma la vera prima sarà domani, 10 novembre, con i 200 stile libero: la sua gara nella sua piscina, quella che l’ha vista rimontare e battere Katie Ledecky nella finale mondiale di tre anni fa. Sarà un buon modo per concludere una delle avventure più brevi della sua carriera (difficilmente gli Aqua Centurions supereranno il turno) e per riprendere il discorso interrotto poco meno di un mese fa quando il tampone diede esito positivo.

Ad attenderla, in una delle corsie vicine, la britannica Freya Anderson, una delle giovani che vogliono provare a toglierle lo scettro di regina dei 200 da qui a Tokyo 2021, forse (il condizionale è d’obbligo) la sua ultima avventura internazionale. La britannica l’ha già sconfitta a dicembre a Glasgow agli Europei in vasca corta e parte con i favori del pronostico anche se l’impressione è che qualche energia, l’azzurra l’abbia conservata per la gara più attesa ma non potrà certo essere al meglio. Nel frattempo il sorriso è ritrovato e oggi questo è l’aspetto più importante.

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