Atletica, Claudio Stecchi: “Il 2020 mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo. Sono fiducioso per le Olimpiadi”

Claudio Stecchi ha vissuto un 2020 molto particolare, così come tutti i suoi colleghi, e in questa ultima parte dell’anno è già proiettato a quello che sarà nel 2021. L’atleta delle Fiamme Gialle non dimenticherà facilmente le difficoltà che la stagione appena conclusa gli ha riservato, facendone tesoro per il futuro.

Sono pronto a dare il meglio di me stesso senza farmi condizionare dall’attuale situazione di emergenza sanitaria perché i risultati dell’ultima stagione, non solo i miei ma anche quelli di tanti altri atleti, dimostrano che si può andare avanti. Ho ricominciato a saltare, con la prima seduta di tecnica della scorsa settimana, e siamo nella fase introduttiva. Sto bene fisicamente, però il 2020 mi ha insegnato ad avere sempre la massima attenzione per evitare gli infortuni, ascoltare il proprio corpo e rischiare il meno possibile. Sicuramente devo trovare maggiore costanza ad alto livello durante l’anno, per poi rendere al massimo nelle gare che contano“.

Ovviamente tra i suoi obiettivi anche la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021 che Stecchi potrebbe raggiungere anche senza trovare il minimo: “Mi auguro che si svolgeranno e sono ottimista. Per ora non ho il minimo richiesto, perché i risultati di quest’estate non sono presi in considerazione per la qualificazione olimpica. Credo di avere comunque buone probabilità di entrare in base al ranking che attualmente mi vede in quindicesima posizione, con trentadue posti disponibili“.

Stecchi non ha voluto far mancare la sua approvazione e le manifestazioni di gioia per l’assegnazione degli Europei 2024 a Roma: “Dopo aver saputo che gli Europei del 2024 sono stati assegnati a Roma mi ha scritto un messaggio ‘Mondo’ Duplantis che era felice per questo. E devo dire che sono sempre tutti contenti di venire in Italia. Non so se sarò competitivo per essere in gara tra quattro anni, ma è una notizia davvero importante, che a me ha fatto molto piacere“.

salvatore.serio@oasport.it

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Foto: FIDAL/Colombo

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