Quali sport si fermano in Italia col nuovo DPCM? Stop ai campionati dilettantistici e amatoriali


Foto Marco Alpozzi/LaPresse 29 Gennaio 2020, Milano, Italia sport calcio Inter Vs Fiorentina - Quarti di Finale - Coppa Italia TIM CUP 2019-2020 - Stadio San Siro Nella foto: Antonio Candreva (F.C. Internazionale Milano); esulta dopo il gol Photo Marco Alpozzi/LaPresse January 29, 2020 Milan, Italy sport soccer Inter Vs Fiorentina - Quarter-final - Coppa Italia TIM CUP 2019-2020 - Stadio San Siro In the pic: Antonio Candreva (F.C. Internazionale Milano); celebrating goal

Giuseppe Conte ha parlato agli italiani e ha illustrato quello che prevede il nuovo DPCM. Si parla di restrizioni per ristoranti, bar, pub (chiusura alle ore 24.00, con obbligo di consumazione al tavolo dalle ore 18.00 in poi), di chiusure per sale gioco e sale bingo dalle ore 21.00, di stop a fiere e sagre locali. La nuova misura ha delle conseguenze anche sullo sport, a livello amatoriale e dilettantistico. I professionisti e i massimi livelli delle varie discipline proseguiranno regolarmente). Ad esempio il calcio dilettantistico è salvo fino alla Seconda Categoria.

Nel testo si specifica che “sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di interesse regionali e nazionali”, mentre “l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relativa agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non per gare e competizioni”. Restano sospese tutte le attività amatoriali.

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Tutto confermato invece per quanto riguarda la presenza di pubblico negli impianti sportivi, col 15% delle capienze fino al tetto massimo di mille spettatori per gli impianti all’aperto e 200 per quelli al chiuso, ma c’è la possibilità per le Regioni e le Province autonome, d’intesa col Ministero della Salute, di un diverso numero massimo di spettatori per eventi e competizioni non all’aperto purché non si superi il 15% della capienza. Ovviamente in alcune regioni, come la Lombardia, valgono le norme restrittive già emanate nei giorni scorsi.

Per quanto riguarda le palestre e le piscine, Conte ha specificato che c’è stato un intenso dialogo col Cts (Comitato Tecnico Scientifico): “Ci giungono notizie varie e contrastanti, molte strutture adottano strumenti di sicurezza, altre no: diamo una settimana per adeguare tutti i protocolli si sicurezza. Se tutto verrà adeguato, non ci sarà ragione di sospendere o chiudere le palestre, altrimenti interverremo”.

stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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