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Tour de France 2020: show solitario di Lennard Kämna, i big non attaccano



Ancora una giornata di calma per gli uomini di classifica al Tour de France 2020. Si è ripartiti verso l’ultima settimana della Grande Boucle, ma nella sedicesima frazione, con partenza da La Tour-du-Pin ed arrivo in quel di Villard-de-Lans, non ci sono stati attacchi tra i big. Sfida quindi tra i fuggitivi: ad imporsi il teutonico Lennard Kämna, abile ad andar via in solitaria sul finale, cogliendo così il primo successo in un grande giro della carriera. Resta in Maglia Gialla Primoz Roglic (Jumbo-Visma).

Consueto scenario nelle prime fasi di gara. Anche oggi in tantissimi a cercare la fuga giusta, con velocità pazzesche nella prima ora. L’attacco di giornata è andato via nei pressi del GPM della Côte de Revel, con 23 uomini in avanscoperta: Andrey Amador, Richard Carapaz e Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers), Lennard Kämna, Daniel Oss (Bora-Hansgrohe), Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), Sébastien Reichenbach (Groupama-FDJ), Alberto Bettiol e Neilson Powless (EF Education First), Winner Anacona, Warren Barguil (Arkéa-Samsic), Imanol Erviti, Carlos Verona (Movistar Team), Matteo Trentin e Simon Geschke (CCC Team), Chris Juul Jensen e Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Nicholas Roche, Tiesj Benoot e Casper Pedersen (Team Sunweb), Quentin Pacher e Pierre Rolland (B&B Hotels-Vital Concept) e Romain Sicard (Total Direct Energie).

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Il plotone, come di consueto, appena scoperta la composizione degli attaccanti, ha deciso di rialzarsi. Gestione perfetta per la Jumbo-Visma che ha lasciato oltre 13′ ai fuggitivi. Il momento decisivo è stato ovviamente sul Montèe de Saint-Nizier-Du-Moucherotte: il primo a muoversi è stato Quentin Pacher. A rispondere al transalpino sono stati Kamna, Carapaz, Reichenbach e Alaphilippe che lo hanno ripreso e scavalcato. Nel plotone dei migliori invece è scattato Guillaume Martin (Cofidis).

Azione importante di Lennard Kämna (Bora-hansgrohe) sull’ultimo tratto di salita e ad inizio discesa, il teutonico si è riuscito a liberare della compagnia di Carapaz, mentre c’è stato un fuorigiri di Alaphilippe, andato in difficoltà. Tutto facile per il tedesco nel finale, viste anche le sue doti da cronoman: si è andato a prendere in solitaria una vittoria più che meritata. Alle sue spalle il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, staccato di 1’28”, mentre terzo Reichenbach. Gruppo a ritmo blando, giunto a quasi 17′, prima dell’ascesa conclusiva: Tadej Pogacar ha provato a movimentare la situazione, ma alla fine è stato Miguel Angel Lopez (Astana) a guadagnare un secondo su tutti i rivali.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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