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Ciclismo, Italia favorita per ospitare i Mondiali 2020! Già 4 località disponibili: gli scenari



L’Unione Ciclistica Internazionale è alla disperata ricerca di un organizzatore per i Mondiali 2020 di ciclismo. L’UCI sta facendo di tutto per evitare la cancellazione definitiva della rassegna iridata, dopo aver comunicato che la kermesse non si potrà disputare ad Aigle-Martigny come da programma perché la Svizzera vieta eventi aperti al pubblico fino al 1° ottobre. Si sta tentando l’impossibile per salvare uno degli eventi più importanti della stagione: in un calendario stravolto a causa della pandemia non può mancare la competizione che mette in palio la maglia arcobaleno, quella che David Lappartient ha definito “il santo Graal per l’intero gruppo”.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, l‘UCI non si arrende e sta pensando a dei Mondiali in versione leggera, con appena due gare al posto di undici: le prove in linea per i professionisti uomini e donne, sabato 26 e domenica 27 settembre. Entro il 1° settembre, come ha dichiarato il Presidente Lappartient, verrà annunciata una decisione in merito ai Mondiali che, se dovessero saltare, segnerebbero un saldo negativo di 8 milioni di euro nel bilancio della Federazione Internazionale. Ma, con così poco tempo a disposizione, dove si possono recuperare i Mondiali? L’UCI cerca un tracciato difficile come quello svizzero (c’era la salita di Forclaz, 4 km al 10,2% di pendenza media da ripetere sette volte) e in Europa. Potrebbe emergere l’Italia, dove la situazione contagi è sotto controllo rispetto ad altre Nazioni del Vecchio Continente.

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Secondo la rosea ci sarebbero quattro candidature: Piemonte (nelle zone di Langhe e Barolo), Abruzzo (il Presidente Marco Marsilio avrebbe chiamato Giovanni Malagò per dare la sua disponibilità), Veneto (magari nella zona di Bassano e Cittadella, dove settimana prossima si disputeranno i Campionati Italiani), Emilia-Romagna (proprio qui è ripartito il ciclismo nostano dopo il lockdown). Bisogna aspettare ma l’Italia c’è sempre, come ha affemato Renato Di Rocco, Presidente della Federciclismo e vicepresidente di quella mondiale.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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