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Atletica, Meeting di Trieste. Marcell Jacobs vola sui 100: 10″10! Bene Bogliolo e Fabbri, sboccia l’astro Reekie negli 800



Marcell Jacobs illumina un Meeting di Trieste, 13ma edizione del Triveneto Meeting che segnava il ritorno dell’atletica internazionale. Assente l’atleta più atteso della vigilia, il quattrocentista sudafricano Van Niekerk, che sembrava fosse positivo al Covid ma probabilmente ha avuto solo un problema dovuto a qualche controllo, ci ha pensato Marcell Jacobs, il velocista italiano a infiammare lo stadio Grezar (vuoto come da protocollo) con un 100 di altissimo livello. L’azzurro ha vinto la finale dei 100 in 10″10, battendo il ghanese Safo-Antwi in 10″25, terzo l’olandese Van Gool in 10″27 e quarto un buon Federici, in 10″36.

Conferme arrivano dagli azzurri più attesi. Leonardo Fabbri, nel getto del peso, non riesce a ripetere l’oltre 21 metri di Savona ma lancia comunque a 20.68 che è una misura pur sempre ragguardevole in questo tour de force a cui il toscano si sottopone in questa fase di stagione. Un’altra stakanovista di questa parte di annata è Luminosa Bogliolo che dà vita all’ennesima battaglia con Elisa Di Lazzaro, ancora competitiva ad altissimi livelli e capace di migliorare il record italiano Under 23 con 13″06. Resta sotto i 13″ Bogliolo con l’ennesimo 12″91 di grande qualità, mentre la campionessa del mondo dell’Eptathlon Johnson-Thompson affronta la gara con tranquillità e chiude ultima.

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Buona gara anche per Filippo Randazzo che però non riesce a ripetere la grande prova di Savona e si ferma a quota 7.97 per vincere la gara del lungo davanti ad Antonino Trio che raggiunge 7.75. Prestazione molto positiva nei 400 piani per Edoardo Scotti che va vicinissimo al personale con 45″85 e si mette alle spalle buoni atleti come lo sloveno Jancar, lo spagnolo Garcia e l’azzurro Tricca.

La gara più bella e di maggior spessore tecnico sono gli 800 piani donne con una battaglia vera tra britanniche di altissimo livello. Vince a sorpresa la giovane Reekie che, con 1’59″52 e si prende lo scalpo prezioso della campionessa europea indoor e all’aperto (ma dei 1500 piani) Laura Muir. La scozzese ha condotto la gara, Reekie sembra andarsene all’ultima curva ma Muir reagisce nel finale ma non riesce a rimontare sulla rivale. Primo posto per Reekie con 1’59″52, secondo posto per Muir con 1’59″54, terza Hynne in 1’59″94, settima l’azzurra Vandi in 2’02″59.

A proposito di campioni il brasiliano Thiago Braz, olimpionico in carica, vince con un non straordinario 5.50 la gara dell’asta battendo il filippino Obiena. Nei 100 donne Anna Bongiorni vince ancora la sfida tutta italiana con Irene Siragusa che paga un avvio faticatissimo, con il tempo di 10″44. Raphaela Lukudo bene per 300 metri nel giro di pista femminile ma l’azzurra al debutto stagionale si ferma sul più bello e si deve accontentare del secondo posto (43″22) alle spalle di una buona slovena Horvath (49″98).


L’alto femminile va a Elena Vallortigara che supera 1.85, mentre Rossit, al debutto stagionale, si deve accontentare del terzo posto con la stessa misura e preoccupa la situazione di Alessia Trost che si ferma ad un modesto 1.77. I 110 ostacoli vanno al britannico Pozzi con con 13″38 nonostante un errore grave nell’ultimo ostacolo, secondo Dal Molin con 13″65 migliore prestazione dell’anno in Italia, Perini terzo in 13″73, quarto Fofana in 13″74. Il triplo va allo spagnolo Torrijos, fresco di primato di Spagna, con 16.86, secondo Bocchi, che stabilisce il miglior risultato italiano stagionale con 16.62, terzo Biasutti con 16.40.

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Foto Fidal Colombo

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