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Motocross, Tony Cairoli: “Recupero dall’infortunio, non penso al decimo Mondiale. Futuro nei Rally”



Il Mondiale Motocross è partito tra febbraio e marzo con gli appuntamenti in Gran Bretagna e in Olanda prima dello stop dovuto all’emergenza coronavirus, al momento non si sa ancora quando ripartirà il campionato e tutto dipenderà da quando verrà sconfitto Covid-19. Antonio Cairoli aveva incominciato la sua stagione in difesa visto che era in recupero dall’infortunio e dalla conseguente operazione dell’anno scorso, i suoi rivali Jeffrey Herlings e Tim Gajser avevano fatto la differenza ma ora questa lunga sosta potrebbe anche agevolare il recupero del siciliano. Il nove volte Campione del Mondo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Sono tornato ieri a Roma, dopo avere passato le ultime settimane nell’altra casa che ho in Belgio, dove ho potuto allenarmi un po’. Lì c’è un vero circuito privato, ma il problema in questo momento è l’eventualità di dovere andare in ospedale se ti fai male”.

Il 34enne è dunque passato ad allenamenti casalinghi: “Tapis roulant ed esercizi. Non ho mai provato a pedalare in bici sui rulli, ma vedo che Melandri si ammazza di chilometri. Diciamo che questo stop forzato a causa dell’epidemia può servirmi per recuperare meglio dall’infortunio alla spalla destra che si fa ancora sentire. Oltre alla lussazione, ho avuto una lesione quasi completa dei tendini del bicipite e soprattutto del tricipite, un muscolo di spinta che serve tantissimo in staccata sulle buche. Il braccio destro funziona al trenta per cento. Purtroppo la riabilitazione è stata molto lunga, ho impiegato due mesi per essere in grado di disputare in gara, dovendo saltare necessariamente anche gli Internazionali d’Italia, e ancora adesso riesco a esprimermi meno della metà di quello che facevo prima. Il motocross è uno dei dieci sport più duri al mondo: me l’ha detto perfino chi fa triathlon”.

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Tony Cairoli guarda al futuro: “Quando torneremo a correre, spero che sarò più vicino al top. Il mio obiettivo, a 34 anni, è continuare a gareggiare ancora per qualche stagione. Sono in scadenza di contratto, ho voglia di restare dove sono e non credo ci saranno problemi al riguardo. Di sicuro punto a rinnovare per un anno, poi vedremo in base a come andranno le gare e alla mia forma fisica. Non penso al decimo titolo, ma piuttosto a tornare a divertirmi nel guidare una moto come facevo a inizio 2019. La motivazione non manca”. Il centauro della KTM guarda anche oltre il motocross. “Il mio sogno è correre una gara del Mondiale Rally Wrc, quando smetterò con il motocross. Ho provato la Toro Rosso di Formula 1 al Red Bull Ring ed è stato incredibile, ma lo sterrato è il massimo”.

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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