Italia in zona rossa: cosa sono i servizi essenziali garantiti? La guida completa e i beni di prima necessità

L’Italia è in zona rossa rafforzata, il premier Giuseppe Conte ha adottato misure ulteriormente restrittive che verranno operate nelle prossime due settimane in tutta la Nazione per superare l’emergenza coronavirus. Resteranno aperti soltanto i negozi di alimentari e le farmacie/parafarmacie, oltre ai servizi di base come trasporti, poste, banche mentre le aziende prenderanno decisioni in autonomia ma è stato chiesto di incentivare lo smart working e di interrompere le attività non primariamente necessarie. Saranno così chiusi tutti i negozi che esulano dalle categorie sopra citate, scuole, università, bar, ristoranti, cinema, musei, teatri, pub, discoteche, palestre, piscine, chiese, centri di aggregazione.

Quali sono i servizi essenziali garantiti? Quelli di base per la civiltà contemporanea, quelli di cui non si può fare davvero a meno: settore alimentare, settore farmaceutico/medicinali, acqua, gas, elettricità, banche e poste (servizi economici), trasporti (servizio di mobilità). Sono anche garantiti servizi annesi cioè ad esempio idraulici, elettricisti, meccanici, pompe di benzina, tabaccai, pompe funebri. Anche il servizio di informazione è basilare e per questo motivo le edicole rimarranno aperte, ovviamente continueranno i servizi di informazione televisivi, radio e su Internet.

QUALI NEGOZI E ATTIVITÀ RESTANO APERTI?

– Negozi di generi alimentari.

– Attività di pubblica utilità come industrie alimentari, erogazione di servizi (gas, elettricità, etc.)

– Garantite le attività del settore agroalimentare.

– Farmacie e parafarmacie.

– Trasporti pubblici.

– Servizi bancari, postali e di pubblicità utilità.

– Edicole.

– Tabaccai.

– Pompe di benzina.

– Elettricisti, meccanici, idraulici.

– Pompe funebri.

– Le industrie potranno proseguire la propria attività ma dovranno seguire protocolli di sicurezza per evitare il rischio di contagio.

– Le aziende sono incentivate a chiudere i reparti non di primaria importanza e a promuovere lo smart working (lavoro a casa).

stefano.villa@oasport.it

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TAG:
Coronavirus

ultimo aggiornamento: 11-03-2020


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