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Rugby, Sei Nazioni: Italia-Scozia, sfida da vincere per entrambe

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Si disputa domani, sabato 22 febbraio, con fischio d’inizio in programma alle 15.15 allo stadio Olimpico di Roma la sfida tra Italia e Scozia, valida per il terzo turno del Guinness Sei Nazioni. Azzurri e britannici arrivano all’appuntamento fermi ancora a quota zero vittorie quest’anno e, dunque, sarà uno scontro diretto decisivo per evitare di chiudere il Torneo all’ultimo posto.

L’Italia di Franco Smith non vince nel Sei Nazioni dal 2015, mentre è addirittura dal 2013 che gli azzurri del rugby non ottengono un successo all’Olimpico. Un digiuno lunghissimo che Luca Bigi e compagni vogliono interrompere domani, quando arriverà una Scozia da non sottovalutare, ma con molti dubbi a causa di infortuni e polemiche interne. Certo, nei primi due turni i britannici hanno perso, ma lo hanno fatto di stretta misura con Irlanda e Inghilterra, rischiando il colpaccio. Gli azzurri, di contro, hanno ceduto nettamente con il Galles, lottando con la Francia ma senza aver mai avuto realmente la chance di vincere.

Confermato in toto il XV annunciato la scorsa settimana contro la Francia con il triangolo allargato formato da Hayward e i due padovani – Bellini e Minozzi – ad agire all’ala. Coppia di centri formata da Luca Morisi e Carlo Canna che toccheranno rispettivamente quota 31 e 41 caps. L’unica novità, dunque, sarà in mischia, dove torna Alessandro Zanni titolare, con Dean Budd che siederà in panchina. Panchina dove trova spazio Marco Lazzaroni.

Rispetto al ko con l’Inghilterra, invece, la Scozia cambia tre pedine. Obbligata la scelta in seconda linea, con l’infortunio di Jonny Gray che priva Greg Townsend di uno dei suoi leader più carismatici. In campo al suo posto Ben Toolis, giocatore che garantisce comunque una buona esperienza. In prima linea, invece, torna titolare Stuart McInally. McInally era stato scelto come capitano ai Mondiali del Giappone, ma dopo il flop scozzese ha perso la fascia e anche il posto da titolare in questo Sei Nazioni. Infine, la scelta più interessante è nella trequarti. Out Huw Jones, che non trova posto neanche in panchina, e al suo posto Chris Harris. “L’Italia è sempre un avversario molto tosto, specialmente a Roma dove sappiamo che cercheranno di giocare con moltissima energia. È un’Italia diversa da quella sfidata in passato, nelle prime due giornate hanno mostrato di avere grandi ambizioni e hanno scelto atleti performanti e che vogliono giocare la palla, adeguati al tipo di gioco che vogliono proporre e di giocare ad alta intensità” le parole di Townsend alla vigilia.

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duccio.fumero@oasport.it

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Foto: LaPresse

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