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Nuoto, Campionati Italiani 2019: Miressi vince senza il pass olimpico i 100 sl, Quadarella, Pellegrini, Pilato e Detti timbrano il cartellino



Terminata la seconda giornata dei Campionati Italiani di nuoto in vasca lunga a Riccione, prima manifestazione che mette in palio i pass olimpici per Tokyo 2020. Un day-2 nel quale non sono arrivati, purtroppo, i tempi sperati, oggettivamente non facili da realizzare per il periodo.

Pronti, via e il confronto tra Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi anima la scena nei 100 farfalla femminili: vince la pugliese in 57″84, davanti all’emiliana (58″18). Non arriva il crono a “Cinque Cerchi” (57″2), ma il riscontro è tutt’altro che disprezzabile. Completa il podio Claudia Tarzia (59″50). Ci prova Federico Burdisso a volare ai Giochi, mettendo nel mirino il crono di 1’54″3 dei 200 farfalla, ma l’azzurrino (classe 2001) si ferma “solo” a 1’55″11 e la delusione in lui è palpabile. Ci riproverà dal 17 al 21 marzo nei Primaverili. Sul secondo e sul terzo gradino troviamo Matteo Pellizzari (1’57″96) e Giacomo Carini (1’58″18). Niente da fare anche per Margherita Panziera che vince in 59″75, senza rispettare il limite impegnativo di 59″0. Una buona progressione quella della veneta, ma manca un po’ di brillantezza. Nei 200 metri l’azzurra spera di centrare l’obiettivo. Alle spalle della campionessa d’Europa a Glasgow nei 200 dorso Carlotta Zofkova (1’00″64) e la giovanissima classe 2002 Francesca Pasquino (1’01″41).

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Spinge a tutta Simone Sabbioni ma il suo crono di 53″87, pur buono nel proprio sviluppo, è un secondo più lento dal difficilissimo 52″8 (limite FIN) dei 100 dorso. Il romagnolo, passando molto forte ai 50 metri (25″77), si mette in modalità all-in, senza però trovare il colpo. Alle sue spalle le positive prestazioni di Christopher Ciccarese (54″30) e di Matteo Milli (54″56). Ilaria Cusinato si porta a casa il successo nei 400 misti (4’41″04): niente di trascendentale per la veneta, arrivata a Riccione senza troppe aspettative, reduce da un’annata “turbolenta”. L’obiettivo è arrivare a marzo nel migliore dei modi e realizzare il crono richiesto. Alle sue spalle Sara Franceschi (4’43″26) e Luisa Trombetti (4’47″00). Niente di speciale anche il tempo di Pier Andrea Matteazzi (4’17″53) nella medesima distanza, vittorioso davanti a Lorenzo Tarocchi (4’17″78) ed a Federico Turrini (4’23″45).

Nei 100 stile libero donne Federica Pellegrini pone il sigillo: 53″95 per la campionessa di Spinea, che abbatte il muro dei 54″, convincendosi a disputare domani i 200 sl. Il 53″0 (limite FIN) è distante, ma non era il target. Alle sue spalle Silvia Di Pietro (54″95) e Paola Biagioli (55″32). C’è delusione per Alessandro Miressi: il 48″22 dei 100 sl non soddisfatta il piemontese, le cui aspettative coincidono con il 47″9. Pertanto, il pass olimpico è rimandato. Dietro di lui una grande densità: Ivano Vendrame (48″38 al personale), Santo Condorelli (48″55), Luca Dotto (48″91) e Lorenzo Zazzeri (48″92).

Negli 800 stile libero donne, una stanca Simona Quadarella, già qualificata alle Olimpiadi, stampa il crono di 8’26″26, precedendo Martina Caramignoli (8’27″92) e Giulia Salin (8’34″42), mentre nella medesima specialità è Gabriele Detti ad imporsi in 7’51″93, lontano però dal 7’43″8 distante “olimpico”. Infine, nei 50 rana maschili e femminili, arrivano le firme d’autore di Nicolò Martinenghi (26″96), davanti a Fabio Scozzoli (27″34) ed a Federico Poggio (27″44), e di Benedetta Pilato (30″08), a precedere Martina Carraro (30″52) ed Arianna Castiglioni (30″77).

 

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse 

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