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F1, Mercedes e Lewis Hamilton dominatori dell’era ibrida. Per la Ferrari sarà un’impresa scalfirne la dittatura



L’era attuale che sta vivendo la Formula 1 verrà sicuramente ricordata in futuro per il dominio incontrastato di un binomio destinato a rimanere a lungo nelle pagine della storia di questo sport. L’accoppiata Hamilton-Mercedes ha già sfornato la bellezza di undici titoli iridati (6 costruttori, 5 piloti) in sei stagioni a partire dall’introduzione delle power-unit ibride nel 2014 con l’unica eccezione del campionato 2016 portato a casa dal tedesco Nico Rosberg, in quel periodo compagno di squadra del britannico nel team guidato da Toto Wolff.

I numeri parlano chiaro e l’impressione destata nell’ultimo weekend del 2019 ad Abu Dhabi rialza ulteriormente le quotazioni delle Frecce d’Argento in ottica 2020. La scuderia di Stoccarda partirà con i favori del pronostico anche nella prossima stagione forte di un pacchetto tecnico molto equilibrato e competitivo da affinare specialmente in termini di efficienza sul dritto e di potenza del motore sul giro secco di qualifica. In generale la Mercedes ha dimostrato negli ultimi anni di saper gestire nel migliore dei modi anche i momenti di difficoltà non commettendo errori e mettendo grande pressione alla concorrenza in attesa di trovare la quadratura del cerchio con lo sviluppo della monoposto col passare delle settimane.

Per la Ferrari si profila un’impresa davvero ardua almeno per il prossimo campionato, mentre a partire dal 2021 si dovrebbe ricominciare da zero con la rivoluzione del regolamenti tecnico e sportivo. In vista del 2020 la Rossa può sicuramente contare su una line-up di piloti di altissimo livello con un quattro volte campione del mondo del calibro di Sebastian Vettel ed un giovane talentuoso e dal futuro assicurato come Charles Leclerc, ma per poter competere davvero con Hamilton per il titolo fino al 22° round del campionato bisognerà necessariamente migliorare la velocità in curva senza perdere la superiorità raggiunta dal punto di vista della velocità di punta in rettilineo. Inoltre servirà un’annata praticamente perfetta da parte del muretto box, lontano quest’anno dai livelli di Mercedes e Red Bull, in modo da massimizzare il potenziale espresso dalle vetture in pista con strategie adeguate.

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Foto: Lapresse

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