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US Open 2019, analisi del tabellone maschile. Djokovic e Federer in rotta di collisione, Nadal nel quarto di Zverev

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Nuovi US Open, nuove chance per Djokovic, Federer e Nadal di raggiungere traguardi che fanno sognare una larga fetta di appassionati di tennis, rinnovate possibilità per le aspiranti future star e per gli uomini più in forma del momento di mettere i bastoni tra le ruote ai grandi della racchetta. Andiamo a vedere un po’ meglio l’intero tabellone maschile.

PRIMO QUARTO
Siamo nella zona comandata da Novak Djokovic. Il serbo esordisce nel pomeriggio di lunedì contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena, per poi eventualmente affrontare l’americano Sam Querrey (che lo sconfisse a Wimbledon nel 2016) al secondo turno, se l’argentino Juan Ignacio Londero è dell’opinione. Di problemi, in realtà, non dovrebbe averne almeno fino agli ottavi, dove potrebbe trovare il sudafricano Kevin Anderson o lo svizzero Stan Wawrinka, che peraltro sarà il primo, complicatissimo avversario Slam di Jannik Sinner. Scendendo più in basso troviamo Fabio Fognini, la cui strada è piuttosto irta di pericoli, dal suo stesso piede all’americano Reilly Opelka: sarà per lui complicato andare a trovare il russo Daniil Medvedev agli ottavi. Proprio quest’ultimo è il principale favorito per sfidare Djokovic ai quarti, con un tabellone assai invitante. Dovesse esserci questo scontro, a tutti verrebbe in mente il successo di Medvedev arrivato al recente Masters 1000 di Cincinnati.

SECONDO QUARTO
Lo spot in questione è presidiato da Roger Federer, che comincia nel programma serale di lunedì con il qualificato indiano Sumit Nagal, per poi incrociare presumibilmente il bosniaco Damir Dzumhur (che deve però stare attento al giovane francese Elliot Benchetrit, molto bravo nel tabellone cadetto). Si trova nella sua zona di terzo turno uno dei migliori match d’esordio, quello tra il francese Lucas Pouille e il tedesco Philipp Kohlschreiber, ma anche la sfida tra il promettente transalpino Corentin Moutet e il belga David Goffin non sfigura. C’è la possibilità di uno scontro di grande interesse agli ottavi tra il croato Borna Coric e il giapponese Kei Nishikori, che a Flushing Meadows ha già raggiunto la finale nel 2014. In questo quarto di italiano ce n’è uno solo, Andreas Seppi: l’altoatesino sfiderà il bulgaro Grigor Dimitrov, alla nuova ricerca di un’identità dopo un periodo che si può definire, senza timore di offesa, negativo.

TERZO QUARTO
Secondo le teste di serie, ad affrontarsi nei quarti in questo caso dovrebbero essere il greco Stefanos Tsitsipas e l’austriaco Dominic Thiem. L’ellenico, però, non ha proprio un percorso di quelli semplici: il francese Gilles Simon al secondo turno e soprattutto l’australiano Nick Kyrgios al terzo, sempre volendo sperare che il suo stato di funzionamento sia accettabile. Thiem gioca subito contro il nostro Thomas Fabbiano e fino agli ottavi non dovrebbe incontrare grandi ostacoli, poi potrebbe trovarsi di fronte uno tra il francese Gael Monfils e il canadese Felix Auger-Aliassime, con quest’ultimo protagonista di uno scontro da copertina contro il connazionale Denis Shapovalov. Tra i match più belli anche quello che oppone Matteo Berrettini al francese Richard Gasquet, mentre Marco Cecchinato incontra lo svizzero Henri Laaksonen per cercare di sfidare il vincitore del derby canadese e Lorenzo Sonego trova sulla sua strada lo spagnolo Marcel Granollers.

QUARTO QUARTO
Rafael Nadal contro Alexander Zverev: sarebbero lo spagnolo e il tedesco i protagonisti di un potenziale quarto accesissimo, dovessero superare indenni i primi quattro ostacoli. Operazione possibile per il mancino di Manacor, che sulla sua strada ha gli australiani John Millman (martedì notte) e Thanasi Kokkinakis prima di sfidare uno tra il connazionale Fernando Verdasco e il coreano Hyeon Chung, mina vagante se ce n’è una tra i qualificati. Negli ottavi, poi, ci sarebbe uno tra l’americano John Isner e il croato Marin Cilic. Molto meno certa la via per il tedesco, che ha un primo turno di buon valore contro il moldavo Radu Albot, poi uno tra il totem croato Ivo Karlovic e l’americano Frances Tiafoe e, potenzialmente, uno scontro con il francese Benoit Paire, ammesso che il suo genio sia espresso a Flushing Meadows. In questa situazione, il miglior tabellone per arrivare agli ottavi ce l’ha il russo Karen Khachanov, rimasto un po’ nascosto nell’estate americana, ma mai da sottovalutare.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: Leonard Zhukovsky / Shutterstock.com

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