Biathlon, Coppa del Mondo maschile 2019, Oberhof. Fourcade per la svolta, Boe per la fuga


Martin Fourcade torna a respirare l’aria salubre per lui di Oberhof e prova a risalire la china dopo un dicembre nettamente al di sotto delle aspettative. Il francese ha numeri da urla sulla pista tedesca della Turingia, con la quale ha un rapporto strettissimo visto che nelle ultime dieci gare individuali disputate da quelle parti, dal 2013 a oggi, ha ottenuto ben nove podi e sei vittorie, con due successi su due lo scorso anno e ha la possibilità di allungare la serie di successi.

Non appare particolarmente d’accordo Johannes Boe che, invece, vuole dare l’ennesimo scrollone alla classifica e potrebbe uscire da Oberhof con un’altra fetta di Coppa del Mondo in tasca. Il norvegese che, nella classifica generale, ha la bellezza di 116 punti di vantaggio sul più immediato inseguitore, il regolarista russo Loginov, lo scorso anno ottenne un terzo posto nella sprint e un secondo nell’inseguimento e dunque se non è amore, come per Fourcade, poco ci manca con il tracciato tedesco.

Non può essere, e non lo è stato finora in questa stagione, solo battaglia a due per le posizioni che contano della graduatoria. C’è curiosità, ad esempio, nel vedere all’opera quella che, in questa prima parte di Coppa del Mondo, ha dimostrato di essere una vera armata, la nazionale francese, super favorita per la staffetta che chiuderà il programma di Oberhof domenica ma anche a caccia di altri podi individuali, con Desthieux, Guigonnat e Fillon Maillet, che hanno accerchiato, da bravi moschettieri, il D’Artagnan Martin Fourcade nel momento forse più complicato della sua ultima fase di carriera, quello in cui ha ammesso che, dopo sette anni di trionfi, la resa per la Coppa del Mondo è molto vicina, imminente.

Sarà quasi il momento di capire chi, fra gli atleti che hanno iniziato in sordina la loro stagione, può essere in grado di cambiare marcia. I fari saranno puntati sui padroni di casa tedeschi, che fin qui hanno deluso non poco, in particolare Schempp, che però da queste parti si prese una sola grande soddisfazione due anni fa aggiudicandosi la mass start ma che per il resto il podio lo ha visto con il binocolo in tutte le altre occasioni ma anche Peiffer, che vanta un secondo posto sempre due stagioni orsono come migliore risultato.

Occhio anche agli outsider che, soprattutto in condizioni meteorologiche instabili (che da quelle parti sono all’ordine del giorno), potrebbero spuntare fuori come funghi. Loginov ed Eder, forti rispettivamente del secondo e terzo posto nella classifica di Coppa del Mondo, sono qualcosa più di due outsider, anche se da queste parti non sono degli abitudinari del podio, mentre la speranza è che sulla neve di Oberhof si possano esaltare gli azzurri come del resto è capitato nelle ultime due stagioni. Windisch è atteso ad una svolta della sua stagione e due anni fa seppe cogliere uno splendido terzo posto nella sprint, mentre Hofer, nella stessa gara, fu quarto e lo scorso anno fu protagonista in entrambe le sfide individuali con una doppia sesta piazza. La condizione degli azzurri è buona: serve quella precisione al poligono che nella prima parte di stagione c’è stata con il contagocce. Entrambi gli azzurri di punta hanno vinto le esibizioni a cui hanno partecipato durante le vacanze estive, un ottimo modo per ricaricare le pile e tornare in Coppa del Mondo con il giusto piglio. Il programma del fine settimana prevede per venerdì la sprint, sabato l’inseguimento e domenica la staffetta 4×7.5 km.

 

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