Australian Open 2019, tabellone maschile: buona la prima per Federer e Nadal, l’uscita di scena di Murray, fuori Isner

Spain's Rafael Nadal celebrates his victory against Australia's James Duckworth during their men's singles match on day one of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 14, 2019. (Photo by Jewel SAMAD / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --


La prima giornata del tabellone maschile degli Australian Open è andata in archivio e le emozioni non sono mancate. Sul cemento di Melbourne i migliori interpreti dello sport con racchetta e pallina si sono esibiti in cerca del risultato pieno.

NADAL E FEDERER OK – Era il giorno dell’esordio dei due monumenti della disciplina: Rafael Nadal (n.2 del mondo) e Roger Federer (n.3 del mondo). Le attese non sono state deluse e i due successi in tre set sono arrivati. Rafa ha fugato tutti i dubbi sulla sua condizione fisica, dopo i problemi avuti in avvicinamento allo Slam, rifilando un secco 6-4 6-3 7-5 all’australiano (wild card) Jamed Duckworth, numero 237 del ranking. Un primo incontro “morbido” per il fuoriclasse iberico che ha espresso grande solidità, lasciandosi andare anche allo spettacolo con un colpo al volo di pregevolissima fattura. Per Nadal dunque l’appuntamento sarà contro l’australiano Matthew Ebden (n.48 del mondo) che in 2 ore e 25 minuti di partita ha sconfitto il tedesco Jan-Lennard Struff (n.51 del ranking) con lo score di 1-6 6-4 6-3 6-4. Con la stessa scioltezza Federer ha superato l’uzbeko Denis Istomin (n.101 ATP) con il punteggio di 6-3 6-4 6-4 in 1 ora e 59 minuti di partita. Ordinaria amministrazione per lo svizzero nel match di chiusura nella Rod Laver Arena. Sciolto come nei momenti migliori, l’elvetico ha guidato con sapienza lo scambio, dando subito un’impronta al confronto, che mai ha avuto storia. Istomin non è riuscito nel colpo ad effetto di due anni fa, quando seppe eliminare Novak Djokovic, ma le condizioni erano completamente diverse. Il rossocrociato se la vedrà nel secondo round contro il britannico Daniel Evans (n.189 del mondo), vittorioso contro il giapponese Ito 7-5 6-1 7-6 (8).

L’ULTIMA DI MURRAY – Lacrime e sorrisi. C’è una strana aria nell’aria nel corso del match tra lo spagnolo Roberto Bautista Agut (n.24 del mondo) e lo scozzese Andy Murray (n.229 ATP), ex primattore del tennis. I problemi all’anca che affliggono il britannico da tanto hanno portato all’annuncio di un ritiro, sperando che sia a Wimbledon il momento del definitivo saluto. Tuttavia quest’ultimo spettacolo australiano per Andy è stato degno di ciò che ha rappresentato. 6-4 6-4 6-7 (5) 6-7 (4) 6-2 il punteggio in favore di Bautista Agut, frutto della grande voglia di lottare di un campione che mai si è voluto arrendere. Ed ecco che il pubblico gli ha tributato tanti applausi al termine del confronto. Iberico che affronterà l’australiano John Millman impostosi 6-3 3-6 7-6 (3) 6-2 contro l’argentino Federico Delbonis (n.80 del ranking).

FUORI ISNER ED EDMUND – Le uscite di scena significative sono state quelle del n.10 del mondo John Isner e del britannico Kyle Edmund. Nella sfida dei tie-break contro il connazionale Reilly Opelka (numero 97 del mondo), Long John ha dovuto alzare bandiera bianca, piegato 7-6 (4) 7-6 (6) 6-7 (4) 7-6 (5) in 3 ore 3 minuti di partita. Un ko inatteso, come detto, frutto di una condizione fisica non ottimale. Nel caso di Edmund, il sorteggio era stato poco benevolo, visto che il suo avversario era il ceco Tomas Berdych, ex top-10 del ranking ATP. Il n.14 del mondo ha subito una dura lezione di tennis da Tomas, vittorioso 6-3 6-0 7-5 in 1 ora e 44 minuti di partita. Pertanto Berdych, vista la condizione dimostrata, potrebbe essere un po’ la mina vagante del torneo.

 

 

I RISULTATI DEL 14 GENNAIO

Čilić (Croazia) – Tomic (Australia) 6-2 6-4 7-6 (3)
Rublev (Russia) – McDonald (Stati Uniti) 4-6 4-6 6-2 4-6
Mmoh (Stati Uniti) – Albot (Moldavia) 6-3 3-6 4-6 2-6
Kecmanović (Serbia) – Verdasco (Spagna)  6-7 (5) 3-6 3-6

Bautista Agut (Spagna) – Murray (Gran Bretagna) 6-4 6-4 6-7 (5) 6-7 (4) 6-2
Delbonis (Argentina) – Millman (Australia) 3-6 6-3 6-7 (3) 2-6
Nishioka (Giappone) – Sandgren (Stati Uniti) 6-4 7-6 (5) 4-6 6-4
Gojowczyk (Germania) – Khachanov (Russia) 6-3, 3-6, 4-6, 3-6

Tsitsipas (Grecia) – Berrettini (Italia) 6-3, 6-4, 6-3, 7-6
Troicki (Serbia) – Carballés Baena (Spagna)  6-1 1-6 2-6 6-1 6-4
Travaglia (Italia) – Andreozzi (Argentina) 6-7 (3) 6-2 6-3 6-2
Eubanks (Stati Uniti) – Basilashvili (Georgia)  4-6 6-4 6-7 (6) 3-6

Monfils (Francia) – Džumhur (Bosnia)  6-0 6-4 6-0
Norrie (Gran Bretagna) – Fritz (Stati Uniti) 3-6 6-7 (6) 2-6
Ito (Giappone) – Evans (Gran Bretagna) 5-7 1-6 6-7
Istomin (Uzbekistan) – Federer (Svizzera) 3-6 4-6 4-6

Anderson (Sudafrica) – Mannarino (Francia) 6-3 5-7 6-2 6-1
Tiafoe (Stati Uniti) – Gunneswaran (India)  7-6 (3) 6-3 6-3
F López (Spagna) – Thompson (Australia)  1-6 6-7 (0) 3-6
Seppi (Italia) – Johnson (Stati Uniti) 6-4 4-6 6-4 6-3

Dimitrov (Bulgaria) – Tipsarević (Serbia)  4-6 6-3 6-1 6-4
Cuevas (Uruguay) – Lajović (Serbia)  6-4 7-5 6-1
Kubler (Australia) – Fabbiano (Italia) 4-6, 6-7, 6-2, 3-6
Opelka (Stati Uniti) – Isner (Stati Uniti) 7-6, 7-6, 6-7, 7-6

Edmund (Gran Bretagna) – Berdych (Repubblica Ceca)  3-6 0-6 5-7
García López (Spagna) – Haase (Olanda)  5-7 4-6 5-7
Polmans (Australia) – Kudla (Stati Uniti)  7-5 6-1 2-6 3-6 2-6
Molleker (Germania) – Schwartzman (Argentina) 1-6, 3-6, 6-4, 0-6

De Minaur (Australia) – Sousa (Portogallo) 6-4, 7-5, 6-4
Bašić (Bosnia) – Laaksonen (Svizzera) 4-6 6-7 (4) 6-4 3-6
Ebden (Australia) – Struff (Germania) 1-6 6-4 6-3 6-4
Duckworth (Australia) – Nadal (Spagna) 4-6 3-6 5-7

 

 

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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