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Australian Open 2019: Stefanos Tsitsipas spodesta Roger Federer. Il greco si impone in 4 set e vola ai quarti di finale

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L’astro nascente greco (n.15 del mondo) Stefanos Tsitsipas compie il miracolo negli Australian Open 2019 e detronizza “Sua Maestà” Roger Federer, campione in carica. Il greco ha superato con il punteggio di 6-7, 7-6, 7-5, 7-6 l’elvetico in giornata chiaramente negativa. Una prova sottotono dello svizzero che specie con il dritto non è mai riuscito a trovare la continuità giusta al cospetto dell’ellenico, scatenato dal secondo parziale in avanti e meritatamente ai quarti di finale dove affronterà lo spagnolo Roberto Bautista Agut, vittorioso a sorpresa contro il croato Marin Cilic, finalista 12 mesi fa in questo Slam.

Nel primo set l’equilibrio regna sovrano. Entrambi esibiscono grande continuità al servizio anche se Federer si fa preferire in risposta, avendo due chance in apertura di incontro che però Tsitsipas annulla con grandissima classe. Percentuali molto alte con la prima in battuta per i due contendenti, che su scambi molto rapidi impostano il loro tennis. In particolare l’elvetico sceglie questa strada, visti i problemi avuti da fondo: 15 errori non forzati parlano chiaro. Ecco che nel tie-break del primo parziale la tattica del rossocrociato viene premiata al termine di una strenua lotta comportante il 13 ad 11 in favore del fuoriclasse svizzero.

Nel secondo set il canovaccio del confronto non cambia e le occasioni non sfruttate dal numero 3 del mondo cominciano ad essere numerose. Ben otto palle break mancate dal vincitore di 20 Slam in carriera a cui manca decisamente l’apporto del dritto. Stranamente Federer fa vedere le cose migliori con il proprio rovescio ma non è sufficiente per piegare le mire di un Tsitsipas molto determinato e desideroso di imporsi. Il secondo tie-break lo conferma e il 7-3 è una sentenza inappellabile per Roger.

Nel terzo set si gioca punto a punto ed entrambi a suon di prime di servizio di altissimo livello creano non poche difficoltà alla risposta del rivale. Le palle break si concentrano nella fase centrale quando entrambi debbono ricorrere al loro fondamentale preferito per cancellare queste possibilità. Si entra nella fase calda e i 13 errori non forzati di Federer sono il fattore discriminante per lui in negativo. Il greco conquista il break e vola sul 7-5 mettendo la freccia, forte di 9 colpi vincenti e del 78% dei punti ottenuti con la prima di servizio.

Nel quarto set è un’attesa inevitabile del terzo tie-break del confronto. Entrambi riservano le loro energie in battuta, concedendo le briciole al rivale. Con velocità incredibili si sviluppano gli scambi e il tie-break citato arriva puntuale. C’è tensione nell’aria ma Tsitsipas la gestisce bene, conscio del fatto suo e di un Roger a mezzo servizio, con un dritto poco ispirato. E così sul 7-5 Stefanos realizza il suo sogno e forse oggi si è assistito ad un passaggio di consegne.

 

 

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Foto: LaPresse

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