Atletica, Filippo Tortu si ferma a 6.63 sui 60 metri. L’azzurro non si migliora ad Ancona


Filippo Tortu non è riuscito a migliorarsi nella finale dei 60 metri al Palaindoor di Ancona. Il velocista brianzolo ha corso la sua finale col tempo di 6.63, cinque centesimi in più del crono fatto registrare in batteria un’oretta prima: ci si aspettava una progressione da parte del 20enne rispetto al turno preliminare, si sperava di avvicinare il record nazionale (6.51 di Michael Tumi) ma purtroppo l’impresa non è riuscita. L’atleta delle Fiamme Giallo, una delle punte di diamante dell’atletica leggera, è uscito un filo in ritardo dai blocchi di partenza e ha impiegato qualche istante di troppo prima di distendersi e sfoderare tutta la sua velocità.

Dal capoluogo marchigiano sono comunque arrivate buone indicazioni: al debutto stagionale e a cinque mesi dall’ultima gara, Filippo Tortu ha fatto capire di essere in forma e di avere una bella gamba, l’obiettivo di questo appuntamento era quello di ricavare dei dati ufficiali e la missione è stata pienamente centrata con tanto di miglioramento del personale. Ora si dovrà guardare all’immediato futuro, il 1° febbraio sarà nuovamente in pista a Berlino per un meeting internazionale dove cercherà di mettersi in luce e migliorarsi ancora una volta.

Le sue dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset subito dopo l’arrivo: “Ho fatto una bella gara, ho visto le cose che volevo vedere, mi sono migliorato ed era quello l’obiettivo. La stagione non poteva iniziare meglio, ci tenevo a questa gara perché volevo fare una buona prova per Alessio Giovannini (l’addetto stampa Fidal scomparso pochi giorni fa, ndr). Tra poco sarò a Berlino, cercherà di migliorarmi e di farmi valere in mezzo ad atleti di punta“.

 

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Foto: Lapresse

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