Scherma, Mondiali 2018: il medagliere finale. L’Italia si conferma padrona del pianeta

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A Wuxi (Cina) si sono disputati i Mondiali 2018 di scherma. L’Italia ha vinto il medagliere grazie a 4 ori memorabili con cui hanno distanziato Corea del Sud, USA e Francia.

 

MEDAGLIERE MONDIALI SCHERMA 2018:

# NAZIONE ORI ARGENTI BRONZI TOTALE
1. Italia 4 2 1 7
2. Corea del Sud 2 2 3 7
3. USA 2 2 2 6
4. Francia 2 1 1 4
5. Russia 1 2 4 7
6. Svizzera 1 0 1 2
7. Gran Bretagna 0 1 0 1
7. Venezuela 0 1 0 1
7. Romania 0 1 0 1
10. Ucraina 0 0 2 2
11. Cina 0 0 1 1
11. Spagna 0 0 1 1
11. Tunisia 0 0 1 1
11. Ungheria 0 0 1 1

foto Bizzi per Federscherma

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7 Replies to “Scherma, Mondiali 2018: il medagliere finale. L’Italia si conferma padrona del pianeta”

  1. ale sandro ha detto:

    A chiusura del mondiale, riporto il mio commento fatto ieri su un altro articolo, confermando il bel risultato complessivo degli azzurri , con la vittoria finale dei fiorettisti come ciliegina sulla torta.

    Italia prima nel fioretto, sia al maschile che al femminile che ovviamente nel totale. Secondi gli sciabolatori, mentre nella spada secondo il settore femminile e l’Italia terza nel medagliere d’arma.
    Ottime indicazioni per Tokyo.

    “L’ europeo è sempre stato una tappa di passaggio, figuriamoci quando si disputa a un solo mese dal mondiale. Si stava dando eccessiva importanza a ciò che era accaduto lì.
    Il momento più importante della stagione era questo e gli azzurri hanno risposto bene.

    Si va a medaglia in 4 settori su 6, in attesa delle sciabolatrici. Le fiorettiste nonostante la sconfitta oggi , sono complessivamente le numero uno, i fiorettisti hanno evidenziato con la splendida vittoria di Foconi la profondità di movimento , anche di atleti di talento in età non giovanissima,il che fa capire come in questo sport si possa emergere anche dopo i 25 anni con grandissimi risultati.
    E proprio le gare in terra cinese, lo dimostrano con molti semifinalisti over 25 ,a parte le ragazzine della sciabola, arma in cui ha vinto però il coreano più esperto, ben oltre i trent’anni.

    Le americane , per quanto meno favorite sulla carta rispetto alle azzurre, sono assolutamente degne vincitrici (al di là della stoccata girata sul 34-37, che poteva far andare le azzurre al -2), avendo tra l’altro confermato la finale raggiunta lo scorso anno battendo la Russia.
    Quest’anno hanno regolato le coreane a loro volta vincitrici delle russe, le quali chiudono il mondiale di fioretto a zero medaglie. Le fiorettiste USA saranno belle avversarie per le azzurre nei prossimi anni.
    Considerato che potrebbero però rientrare anche Di Francisca e Batini dalla maternità, non trovo così nero il futuro per il fioretto femminile italiano.

    Interessante notare come questo sia per Corea e Stati Uniti , a una giornata dalla fine , il loro mondiale record. Mai questo numero di medaglie e ori nella stessa edizione se non sbaglio , a conferma del valore di due realtà della scherma mondiale attuale.
    Continua personalmente a stupire l’assenza (che sarà matematicamente definitiva) dal medagliere della Germania, potenza del passato, che appare sempre più nobile decaduta.
    E anche una delle 4 grandi, l’Ungheria , che ospiterà il prossimo mondiale ,si ritrova un bottino davvero misero per il suo valore.
    Per il resto , ormai 14 nazioni sul podio , o giù di lì, sono quasi una consuetudine, con anche questa volta 4 continenti su 5 rappresentati.
    C’è grande equilibrio specialmente in armi come la spada, per caratteristica si presta a vittorie di outsider di lusso. Infatti su quattro gare in quell’arma , 4 nazioni diverse a vincere.

    Questo anche nelle epoche passate non è mai stato uno sport dominato da una sola nazione o due.
    Non c’è la situazione come gli Usa nel basket o la Russia nel nuoto sincronizzato e nella ritmica, o la Cina nei tuffi, con le posizioni dominanti e quasi cristallizzate.”

    1. Gabriele Dente ha detto:

      Concordo con ale sandro e, riallacciandomi a quanto detto in altro commento (mi pare da ghost), figuriamoci che cosa potrebbe accadere senza gli “autogol psicologici” di qualcuno dei nostri (allargo il discorso anche ad altri, non solo al pur particolare caso di Errigo). Ci sono poi altri atleti che hanno un potenziale forse ancora inespresso (Vecchi, Daniele Garozzo, Fichera, Berrè); se riusciranno a trovare la giusta convinzione, a Tokyo ci divertiremo più del solito. Personalmente credo e spero in un’ulteriore crescita anche di Curatoli.
      Passatemi un augurio da tifoso: a Tokyo spero proprio di battere il “mio” record di medaglie d’oro nella scherma e vincerne quattro! 🙂

  2. Fabio90 ha detto:

    D’accordissimo..giornata spettacolare ( peccato non si sia aggiunta la ferrari)…comunque mi piace quando si pone l’accento sulle statistiche e albo d’oro perchè ne sono appassionatissimo e faccio delle mie personali statistiche sui risultati ovviamente trovabili in internet.. su molte discipline…e confermo sia la 100esima al mondiale..mentre sulla spada femminile individuale l’italia ha scavalcato la francia ( 4 a 3 per noi)..non so wikipedia cosa porti…perchè ahime spesso mi sono ritrovato a correggerne i dati ma purtroppo vengono rimodificati da qualcun altro..l’ho fatto perchè mi piace che si mostrino le statistiche per come sono e che chi va a leggere..trova una giusta classificazione di una nazione rispetto ad un altra ( cosa che purtroppo non è corretta nemmeno nel medagliere olimpico)

    1. ale sandro ha detto:

      4 anche i galletti. Ci si dimentica a volte di Orleans 88, con la vittoria di Benon. Poi doppietta Flessel e la Nisima. Io ho questo dato.
      Wikipedia ne fa di belle e di meno belle. A volte mi è stata utile per parecchi sport , per recuperare dati scomparsi, anche se il mio vero cruccio era il sito olandese sports123 ormai credo non più attivo.
      La statistica sportiva, o forse meglio dire l’archivistica sportiva è una delle cose che mi piacerebbe di più approfondire. Chiunque portasse avanti un argomento del genere in Italia,potrebbe rivedermi come allievo dopo tanti anni 🙂
      Ancora spero che il Cio dia a Brusoni ciò che è di Brusoni.

      1. Fabio90 ha detto:

        D’accordo su Brusoni…ma orleans 88 non vale perché era solo una gara dimostrativa e non omologabile a vittoria mondiale (nonostante abbia ora visto che wikipedia la conta..ma allo stesso tempo nel curriculum dell’atleta non risulta come oro mondiale)

        1. ale sandro ha detto:

          Sì , risulta come il criterium mondiale.
          Sapevo che Federscherma nei suoi albi d’oro non ne faceva distinzione rispetto ai restanti campionati mondiali , pensavo che quindi la FIE lo avesse ufficializzato successivamente, ma vedo che non è così.
          Grazie dell’avviso, meglio per le azzurre allora 😀 Tra l’altro alcune fonti continuano a tenerlo così.
          Ragionando su svariate critiche per le armi differenti dal fioretto, è venuta fuori un’altra piccola statistica che riguarda gli ultimi dieci anni. Italia e Russia sarebbero in questo periodo di tempo, le uniche due nazioni ad aver vinto almeno un oro in tutte le tre armi sia nel settore maschile che femminile (o individuale o a squadre, o in entrambe le prove). Vedremo se verrà confermata anche quest’anno.

  3. ale sandro ha detto:

    Vado subito off topic perchè non ho visto se è stato scritto già un articolo riepilogativo della splendida giornata sportiva di ieri, e ne approfitto delle vittorie nella scherma, per ringraziare gli azzurri che mi hanno fatto divertire e si sono resi protagonisti di bellissimi risultati , anche se differenti per caratteristiche e peso, ma secondo me tutti molto importanti.

    Dall’impresa di Chicco Molinari al British Open che è storica e straordinaria, all’oro della Navarria nella spada ieri, la Vallortigara che risorge da una marea infinita di infortuni e sale fino a 2.02 nell’alto a Londra in Diamond League, ai nostri “terraioli” sempre più costanti e nei primi 10-12 al mondo nell’anno solare 2018, fino alle azzurre dell’hockey prato alla prima vittoria in partita del mondiale con il 3-0 storico anche questo sulla Cina.

    Tornando alla scherma la bella vittoria della Navarria permette all’Italia di raggiungere in vetta la Francia come numero di titoli vinti nella spada femminile individuale. Oggi poi il trionfo della Volpi distanzia ulteriormente la Russia nei titoli mondiali vinti complessivamente negli ultimi 10 anni, e credo si tratti del centesimo oro dell’Italia nel campionato mondiale di scherma.

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