F1, GP Germania 2018: Lewis Hamilton insegue la Ferrari. Sotto pressione ha già sbagliato in passato

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Il Mondiale di F1 si sposta in Germania, con il circuito di Hockenheim che fa il suo ritorno dopo un anno di assenza. La classifica del campionato appare chiara dopo il trittico estivo di Francia, Austria e Gran Bretagna: la Ferrari ne è uscita più che rafforzata, con Sebastian Vettel che comanda con otto punti di margine su Lewis Hamilton.

Quella tedesca è un’altra pista sulla carta favorevole alla Mercedes, ma nelle ultime settimane abbiamo visto come questo fattore conta il giusto, pronto ad essere stravolto dagli avvenimenti del weekend. Le Frecce d’Argento, infatti, partivano con i favori del pronostico in tutti i GP del trittico, ma solo in Francia hanno saputo capitalizzare, vittime poi di sfortuna ed errori di guida o strategia.

L’ultimo caso è quello di Hamilton. La Ferrari era vicinissima alla Mercedes a Silverstone, ma Lewis era comunque il favorito numero uno sul circuito di casa. Prima, però, di combinare un disastro in partenza, facendo slittare le gomme e facendosi riassorbire dal gruppo. Il resto lo ha fatto il contatto con Raikkonen, che ha costretto il britannico ad una rimonta furiosa che lo aveva portato, grazie alla Safety Car, a giocarsi addirittura la vittoria. Ma qui il team si è preso un rischio, tenendo fuori Hamilton anziché farlo rientrare ai box (una scena già vista in Austria, prima del problema tecnico) e vanificando di fatto le chance di lottare per il primo posto.

L’errore in partenza a Silverstone, però, non era una novità per Hamilton, che in passato già dimostrato di sbagliare sotto pressione. Era Suzuka, GP del Giappone 2016, e Lewis era reduce dall’esplosione del motore in Malesia (quella del famoso team radio ‘Nooo, nooo!“). Il britannico partiva in prima fila con Nico Rosberg in pole ma allo spegnimento dei semafori fu un disastro, retrocedendo fino all’ottava posizione. Un errore fatale, perché il suo rivale e compagno di squadra volò verso la vittoria, decisiva ai fini del titolo.

Nella stessa stagione Hamilton aveva già commesso errori a Baku, quando perse secondi e terreno prezioso nella fretta di regolare le impostazioni sul volante, oppure a Singapore. Parlando di errori di Lewis, però, i precedenti più famosi riguardano proprio la lotta con la Ferrari e quel famoso 2007, anno del debutto del britannico nel Circus. Hamilton si avviava alla conquista del Mondiale, ma nelle ultime due gare subì la pressione della Rossa e di Raikkonen. Nella penultima gara in Cina, Lewis finì nella ghiaia all’ingresso ai box; poi, in Brasile, finì lungo in partenza rendendo più semplice del previsto la conquista del titolo da parte del finlandese.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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