MotoGP, GP Catalogna 2018: Andrea Dovizioso, tutto è tornato possibile. Ducati competitiva, serve la perfezione fino a Valencia per sognare

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Un anno fa, proprio in questi giorni, la sua stagione visse un’impennata decisa e rapida che lo portò a lottare fino all’ultima gara per contendere il titolo iridato della MotoGP a Marc Marquez. A dodici mesi di distanza sono presenti punti di contatto nei confronti della situazione del 2017, ma Andrea Dovizioso ha qualche ostacolo in più verso il suo grande obiettivo. Nella scorsa stagione arrivò una doppietta Mugello-Catalogna che lo lanciò definitivamente ai piani alti della classe regina, mentre quest’anno sulla pista toscana è arrivato solamente un secondo posto, ma in concomitanza con la caduta del campione del mondo. Un buon inizio, ad ogni modo.

L’auspicio di Andrea Dovizioso è quello di ribadire il successo al Montmelò per confermare di essersi rimesso nella giusta carreggiata in un 2018 con troppi alti e bassi ma, come detto, un ostacolo notevole c’è, e si tratta di Marc Marquez. Lo spagnolo, oltre ad essere il pilota da battere, quando non commette errori banali, ha un vantaggio di tutto rispetto nei confronti degli inseguitori, e di ben 29 punti sul romagnolo. Un margine che, prima del Mugello, parlava di 49 punti, per cui il significato è che tutto può essere ancora messo in discussione.

La cavalcata del ducatista di un anno fa fu resa più semplice dal fatto che Marc Marquez iniziò malissimo il campionato e che, piano piano, costruì la sua rimonta. Stavolta, invece, il numero 93 ha fatto subito capire che non aveva bisogno di ambientamento, e ha fatto immediatamente il vuoto in graduatoria e, senza i famosi disastri in Argentina e la caduta del Mugello, avrebbe già, quasi, chiuso i discorsi in ottica iridata.

Per il 32enne romagnolo, quindi, si annuncia una seconda parte di Mondiale 2018 nel quale non potrà mai sbagliare se vorrà rincorrere il campione del mondo in carica, ma un aspetto lo potrà far ben sperare: la sua Ducati. Anche se la Desmosedici ha qualche difetto (conduzione di curva e comportamento con le nuove Michelin) Dovizioso sottolinea sempre che la sua moto ha a disposizione un ritmo notevole. I due “zero” tra Jerez e Le Mans sono risultati pesanti per due motivi: in primo luogo perchè hanno pareggiato gli errori di Marquez, che non ha certo bisogno di favori dai rivali, in secondo luogo perchè erano assolutamente evitabili. In Spagna Dovizioso è stato messo ko dall’incidente con Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, in Francia, invece, ha fatto tutto da solo, commettendo un banale errore che lo ha privato di una vittoria che sembrava decisamente alla sua portata.

Rispetto a qualche settimana fa, tuttavia, sembra che tutto si stia nuovamente allineando nella giusta maniera e arriva il momento di raccogliere quanto seminato. In successione i piloti affronteranno Catalogna, Olanda e Germania, prima del consueto break prima di Brno, ad agosto. Un trittico che diventa quanto mai importante e da non fallire, per il prosieguo della stagione. Se Dovizioso vorrà ulteriormente iscriversi alla lotta per il titolo dovrà puntare al massimo in queste tre gare, perchè uno come Marquez, come è ben noto, non aspetta nessuno.

 

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alessandro.passanti@oasport.it

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