Milano-Sanremo 2018, la potenza di Tom Dumoulin può sconvolgere la Classicissima. L’olandese sarà la variabile impazzita


Lo abbiamo visto dominare il Giro d’Italia lo scorso anno, poi andarsi a prendere da campione il titolo iridato della prova contro il tempo in quel di Bergen. Tom Dumoulin è diventato nel giro di pochi anni sicuramente uno dei protagonisti del massimo circuito internazionale di ciclismo: il World Tour. Dove va la Farfalla di Maastricht si raduna sempre una grande dote di tifosi pronti a seguire le sue performance. Ci saranno sicuramente anche sabato, al via della prossima Milano-Sanremo.

Punta sulla Classicissima, dunque, il detentore del Trofeo Senza Fine. C’è da riscattare un inizio di 2018 tutt’altro che positivo, soprattutto falcidiato dalla sfortuna. Una foratura all’Abu Dhabi Tour, quando si stava giocando il successo di tappa nella frazione a cronometro, problemi anche alla Strade Bianche ed infine la caduta in quel di Foligno alla Tirreno-Adriatico, durata solo tre frazioni. Il calendario prevede poi il circolino rosso su Liegi-Bastogne-Liegi, classica che potrebbe sicuramente favorirlo a livello di percorso e, ovviamente, il Giro d’Italia.

La potenza di Dumoulin però può distruggere gli equilibri della Classica di Primavera per eccellenza, che si concluderà come di consueto in Via Roma a Sanremo. Il momento decisivo sarà ovviamente quello del Poggio, l’ultima ascesa di giornata, da percorrere a velocità folli, spesso e volentieri mettendo le mani sul freno nei tornantini iniziali. La potenza di un uomo di fondo come il vincitore dell’ultimo Giro può sicuramente aiutare. “È uno dei nostri uomini più importanti che può aiutare Michael Matthews nel finale” le parole di Marc Reef del Team Sunweb. A sottolineare che dunque la condizione è migliorata nonostante la caduta, però difficilmente si presenterà l’olandese da protagonista assoluto alla Sanremo. Un Poggio tirato a tutta con Matthews a ruota può sicuramente rendere la corsa durissima e favorire un possibile sprint dell’australiano, che in una volata a ranghi compatti partirebbe battuto da molti.

 





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Foto: Valerio Origo

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