Calcio a 5, Europei 2018. Italia eliminata ai gironi. Menichelli: “Abbiamo dato il massimo, non è un fallimento”. Mammarella: “Uscire così non è da Italia”

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Non è un fallimento”. Roberto Menichelli, ct della Nazionale italiana di calcio a 5, commenta così l’eliminazione degli azzurri nella fase a gironi degli Europei 2018 di Lubiana, maturata in seguito alla sconfitta 1-2 contro i padroni di casa della Slovenia. Un disastro storico per un movimento che mai prima d’ora era piombato così in basso nella storia della competizione che raduna le migliori squadre del Vecchio Continente. “Il risultato del campo si accetta e la Slovenia merita i complimenti. – spiega Menichelli – Abbiamo iniziato la partita col piglio giusto e abbiamo anche sfiorato il 2-0, ma col passare dei minuti l’ambiente caldo ha rinvigorito i padroni di casa e noi abbiamo perso le nostre sicurezze, concedendo il pareggio agli avversari. Nel finale abbiamo provato a recuperare, poi è arrivato il secondo gol”.

Menichelli analizza poi i difetti espressi dal suo gruppo nel corso del torneo. “Ci è mancata la determinazione sotto porta. – ammette il ct – Abbiamo commesso qualche errore tecnico, ma avremmo dovuto essere più decisi quando potevamo spingere la palla nella rete avversaria. Ma questa eliminazione non è un fallimento, perché i ragazzi hanno dato il massimo. Dispiace per i tifosi che ci amano e ci seguono in tanti. Purtroppo lo sport è caratterizzato da cicli positivi e negativi e adesso per noi è dura. Dal trionfo di Euro2014 non riusciamo più a vincere le partite da dentro o fuori”. Il ct, infine, confida in un futuro diverso. “Ci rialzeremo. – conclude Menichelli – Gestendo al meglio questo periodo difficile, sapremo sicuramente risollevarci”.

Decisamente più duro, invece, il commento del portiere Stefano Mammarella, tra i migliori in campo anche nel match di stasera contro la Slovenia. “Uscire ai gironi non è da Italia. – spiega il numero 1 della Nazionale – Siamo una squadra formidabile con calciatori di grande talento, ma ci sono mancati cattiveria e coraggio. Ci stiamo quasi abituando a queste batoste e dobbiamo fare mea culpa. Avremmo dovuto dare il massimo per avere la meglio su una squadra che ha il vantaggio di giocare in casa. Gli anni intanto passano, io ne ho 34 come tanti miei compagni. Speriamo di rialzarci presto”.





mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Twitter UEFA Futsal


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