F1, il vento del cambiamento sul Mondiale. Verstappen, Ocon, Gasly, Leclerc. Giovani già maturi pronti a ribaltare le gerarchie

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E’ sempre affascinante chiedersi che cosa possa accadere nel futuro o come la realtà possa evolvere. Un discorso alto riguardante la vita ed anche lo sport, in questo caso la Formula Uno. Il Mondiale 2017 è ormai andato in archivio incoronando per la quarta volta Lewis Hamilton su Mercedes. Le ultime due gare in programma ad Interlagos (12 novembre) e ad Abu Dhabi (26 novembre) saranno vissute già in ottica 2018 per il puro piacere di competere, senza l’assillo del risultato ad ogni costo.

Un Circus che quest’anno ha vissuto nel confronto diretto tra due grandi interpreti, esperti, della categoria vale a dire Hamilton e Sebastian Vettel. Una dura lotta che ha animato la scena nel corso di tutti i GP, attirando l’attenzione dei tifosi e dei media. Il britannico, come detto, l’ha spuntata ma quest’anno, oltre ai due volti noti, hanno mostrato qualità degne di nota alcuni piloti che, forse, prenderanno presto il posto degli alfieri delle Frecce d’Argento e della Rossa nelle gerarchie.

Una nouvelle vague guidata da Max Verstappen. Il 20enne olandese è, nel gruppo delle “Nuove proposte”, quello già pronto per competere ai massimi livelli. Le due vittorie in Malesia ed in Messico certificano il grande talento del racing driver della Red Bull. Certo, alcuni lati caratteriali andrebbero smussati ma le qualità alla guida sono indiscutibili e con una RB13 cresciuta in modo esponenziale è probabile che sia proprio “Mad Max” il favorito negli ultimi scampoli del 2017.

Degno di menzione anche Esteban Ocon, pilota di scuola Mercedes in forza alla Force India. Francese che da inizio anno sta gareggiando in maniera molto convinta ed aggressiva con il suo più esperto compagno di squadra Sergio Perez. Competizione interna che ha portato a degli eccessi in pista come a Baku (Azerbaijan) e a Spa (Belgio) quando i due sono venuti a contatto. Da Monza, sembra che le cose siano state definitivamente chiarite e di ciò ha giovato il francese, più consistente del messicano, con due sesti posti ed un quinto posto nelle ultime esibizioni. Un ragazzo molto metodico il 21enne di Évreux, con un approccio molto “Schumacheriano” ma comunque non disposto ad alzare il piede dall’acceleratore quando si tratta di duellare per una posizione in gara.

E poi da non sottovalutare i due campioni della F2 2016 e 2017, sempre provenienti dalla Francia, con ottime possibilità di farsi largo nel Circus. Pierre Gasly, entrato a far parte del Team Toro Rosso in pianta stabile dopo la partenza di Carlos Sainz per la Renault e l’appiedamento di Daniil Kvyat, è tra quelli da tenere in considerazione al pari di Charles Leclerc (scuola Ferrari) dominatore assoluto del “Campionato cadetto” ed ora in lizza per un sedile in Sauber. Non ci si può dimenticare altresì del citato Sainz che con una vettura in prospettiva più competitiva (Renault) potrà far vedere alcune cose che già nel suo esordio in tuta gialla ad Austin (7°) ha dimostrato.

Un vento di cambiamento, dunque, potrebbe stravolgere gli equilibri nei prossimi anni e, tra questi nomi, un possibile campione del mondo è cosa assai probabile nel futuro.

 





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