Volley femminile, Grand Prix 2017 – SCARDINATA LA MURAGLIA CINESE! Egonu e Chirichella show, l’Italia vola in finale  col Brasile!

Non smettono più di sorprendere e continuano a farci sognare regalandoci emozioni a non finire. L’Italia è risorta dalle sue ceneri come si era già visto nelle ultime settimane e si è qualificata alla Finale del Grand Prix 2017 di volley femminile sconfiggendo la Cina per 3-1 (18-25; 25-23; 25-22; 27-25) in un’epocale partita giocata a Nanchino.

Di fronte a un’autentica muraglia pronta a sostenere le Campionesse Olimpiche, le azzurre si sono rese protagoniste di un’impresa memorabile che è già entrata di diritto nella storia della nostra pallavolo e si sono conquistate con pieno merito il diritto di scendere in campo domani pomeriggio (ore 14.00) per affrontare il Brasile nell’atto conclusivo del prestigioso torneo internazionale che la nostra Nazionale non ha mai vinto nel suo glorioso passato! I migliori risultati sono i secondi posti del 2004 e del 2005 quando però si gareggiava ancora con il sistema del round robin (dunque senza finale secca, in quelle due occasioni a festeggiare fu proprio il Brasile).




 

Il CT Davide Mazzanti aveva chiesto alle sue ragazze di sorprenderlo già due mesi fa quando era partita la nuova avventura azzurra, un ciclo giovane (24 anni di media) che puntava con convinzione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. I frutti sono arrivati prima del previsto in una manifestazione davvero complicata. L’Italia oggi ha sconfitto il meglio in circolazione, la corazzata asiatica che aveva dominato a Rio 2016, scesa in campo con Zhu Ting e compagnia cantante ma perfettamente annullata da un sestetto con più cuore, con più carattere, con più convinzione nei propri mezzi, capace di limitare la potenza offensiva della fortissima schiacciatrice, di arginare il loro granitico muro e soprattutto di minare le loro certezze difensive.

L’Italia è uscita trionfale dal palazzetto di Nanchino e su di giri potrà affrontare il Brasile (stamattina a sorpresa vittorioso sulla Serbia) con la speranza che la maledizione verdeoro non si accanisca ancora una volta contro i nostri colori. Oggi tutta la formazione è stata letteralmente strepitosa, capace di uscire alla distanza dopo aver sofferto tantissimo nel primo set a causa di qualche errore di troppo di Paola Egonu. Proprio la nostra stella, però, ha saputo rialzarsi prontamente e ha saputo fare la differenza con 26 punti complessivi: meno incisiva e dirompente del solito ma indubbiamente determinante. Prestazione di qualità da parte della centrale Cristina Chirichella (14, 2 muri e 2 aces) affiancata nel ruolo da Raphaela Folie (10, 2 muri), di banda Caterina e Lucia Bosetti (11 e 10 punti rispettivamente, 3 muri a testa) e in cabina di regia una super Ofelia Malinov che ha saputo mandare tutta la squadra in doppia cifra. Monica De Gennaro un libero davvero sbalorditivo. La Cina si è aggrappata a Zhu Ting (21) e probabilmente si aspettava di più da Changning (13), inutile l’ingresso di Liu nella seconda parte dell’incontro.

 

Nel primo set si viaggia sul filo dell’equilibrio fino al 10-10 quando Folie riesce nell’impresa di murare Zhu Ting. La Cina però stampa il break nel momento meno opportuno: Egonu commette due errori consecutivi dalla seconda linea, Caterina Bosetti viene murata per due volte e così le padrone di casa volano sul 16-12. Le azzurre soffrono il servizio di Gao che permette alle sue di issarsi fin sul 19-13, mettendo un’ipoteca sulla conquista del parziale che arriva con il muro finale di Zhu Ting su Egonu.

L’Italia inizia in maniera ben più aggressiva il secondo set: ace di Lucia Bosetti, primo tempo di Chirichella, fiondata di Sylla e bordata di Egonu per il 6-2. Le azzurre non riescono però a conservare il doppio break e iniziano a soffrire la verve cinese. Finiamo sotto 10-12 quando Lucia Bosetti sbaglia il servizio ma rimaniamo comunque a contatto, teniamo il cambiopalla fino a quando Folie non ci mette lo zampito: primo tempo ed ace per il 17-15. Conserviamo il break prima con una fast di Chirichella e poi con una bordata di Paola Egonu. L’Italia ha preso in mano il controllo del set: ace di Chirichella per il 21-19, poi Zhu Ting si infortuna, doppio muro azzurro firmato da Folie e Malinov e sul 23-20 l’Italia assapora la conquista del set che arriva grazie a un missile di Egonu sull’ultimo set-point a disposizione.

Le azzurre cercano subito la fuga nel terzo set e salgono sul 5-2 grazie a un muro di Caterina Bosetti, a un primo tempo di Chirichella e a un contrattacco di Caterina. Le ragazze di Mazzanti macinano gioco che è una meraviglia, Chirichella trova il muro del 10-5 e poi Malinov firma l’ace del 13-8 dopo che nell’azione precedente le compagne si erano prodigate in una difesa incredibile. La Cina non molla mail il colpo, sfrutta un paio di incertezze di Egonu e un attacco di Zhang per arrivare sul 15-16. Respiriamo grazie a una pipe di Egonu e a un ace di Caterina Bosetti (18-15). Invenzione di Chirichella, Lucia Bosetti pesca il mani fuori (23-18), Egonu ci regala quattro match point e al secondo tentativo Chirichella concretizza.

Avvio di quarto parziale particolarmente equilibrato ma una bomba di Egonu e un ace di Chirichella valgono il 6-2. Le azzurre provano a gestire il vantaggio ma l’ace di Changning riporta sotto la Cina (9-10). Egonu sale in cattedra e ci tiene sempre avanti con tre attacchi consecutivi (13-11), poi però sbaglia il servizio e Zhu Ting firma l’ace del 15-15. L’Italia vola sul 21-19 grazie a una bomba di Egonu e poi a un fallo di rotazione delle avversarie. E’ il momento giusto per affondare il colpo. Caterina Bosetti gioca un suo proverbiale mani fuori (23-21), Zhu Ting tiene la Cina a galla picchiando come un fabbro e firmando due punti consecutivi (23-23). Folie ci regala un match-point con un primo tempo celestiale ma la solita Zhu Ting lo annulla e Gong firma addirittura il 25-24. Egonu annulla il set-point con una fiondata dalla seconda linea, conquistiamo un nuovo match point grazie a un loro errore offensivo e vinciamo con un clamoroso attacco out di Zhu Ting.

 

(foto FIVB)

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