America’s Cup 2017, Finale Oracle-New Zealand: neozelandesi in trionfo nella prima giornata, partenza disastrosa per Oracle

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La giornata inaugurale della finale di America’s Cup è tutta kiwi con Team New Zealand che si aggiudica le due regate giornaliere. Tanti gli errori, da una parte e dall’altra, con gli statunitensi che cominciano nel peggiore dei modi con un avvio anticipato.

PRIMA REGATA – La partenza, il punto di forza di James Spithill, è questa volta il tasto dolente per Oracle. Lo skipper australiano si fa trovare infatti troppo presto sulla linea di partenza subendo l’inevitabile penalità. Per il freddo Peter Burling è un gioco da ragazzi portare a casa la corsa, i kiwi sembrano infatti più veloci di bolina, mentre di poppa le due barche si equivalgono. Un errore nel finale riduce da 50 a 30 secondi il distacco ma la vittoria neozelandese non è mai in discussione.

SECONDA REGATA – Niente OCS per Spithill questa volta ma Burling si prende un’altra soddisfazione andando subito al comando. Con un vento di 9 nodi simile a quello della prima run la musica non cambia. Di bolina con queste condizioni New Zealand ha qualcosa in più. Il distacco si impenna, alla terza boa siamo a oltre un minuto, la regata sembra finita ma un salto di vento rimette in gioco Oracle; arrivato vicinissimo ai rivali, il cat statunitense commette tuttavia un errore in strambata con tanto di avaria idraulica. Burling saluta Spithill, alle Bermuda la prima giornata è tutta neozelandese.

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Foto Twitter Emirates Team New Zealand

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