Canoa velocità: le nuove specialità olimpiche per Tokyo 2020, per l’Italia da monitorare il K4 500

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Con l’inizio della Coppa del Mondo 2017 inizia anche il nuovo percorso che porterà a Tokyo 2020. Un cammino diverso rispetto a quello per Rio con l’innesto di alcune gare e la cancellazione di altre per arrivare, come avvenuto nel canottaggio, alla parità di genere per quanto concerne il numero di medaglie da assegnare.

La grande novità per le Olimpiadi giapponesi sarà proprio l’ingresso della canadese femminile con l’innesto del C1 200 metri e del C2 500 metri. Il K4 1000 metri maschile verrà invece sostituito dal K4 500. In questo caso si è cercato di trovare il giusto compromesso per non penalizzare troppo gli sprinter che perdono il K2 200.

Difficile ipotizzare al momento se questi cambiamenti gioveranno o no all’Italia. Le tre specialità finaliste a Rio con Giulio Dressino-Nicola Ripamonti (K2 1000), Carlo Tacchini (C1 1000 metri) e Manfredi Rizza (K1 200 metri) le rivedremo infatti anche in Giappone. Restano da vedere le intenzioni sul K4 500 metri. I primi test hanno visto sopratutto gli specialisti dei 1000 metri con eccezioni tuttavia come quella di Matteo Florio. Le acque di Szeged dove è in programma la seconda tappa di Coppa del Mondo ci diranno qualcosa in più a riguardo.

2016 Sprint 200m 500m 1000m
Uomini K1, K2, C1 K1,K2,K4,C1,C2
Donne K1 K1, K2, K4
2020 Sprint 200m 500m 1000m
Uomini K1  K4 K1, K2, C1, C2
Donne K1, C1 K1, K2, K4, C2

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Foto Pier Colombo

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