Sci alpinismo, Trofeo Mezzalama 2017: trionfo azzurro con Lenzi, Boscacci ed Eydallin

Si è tenuto sabato 22 aprile l’ultimo grande appuntamento della stagione internazionale di sci alpinismo, il Trofeo Mezzalama 2017, ventunesima edizione della prova intitolata al pioniere di questa disciplina, Ottorino Mezzalama. La gara maschile ha visto un trionfo azzurro, con la vittoria della squadra composta da Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Matteo Eydallin, la stessa che si era imposta nella passata edizione. Al femminile, invece, la vittoria è andata al trittico formato dalla svedese Emelie Forsberg, dalla svizzera Jennifer Fiechter e dalla fuoriclasse francese Laëtitia Roux, che torna al successo come nel 2009, mentre le altre due avevano già vinto nel 2015 in compagnia di un’altra francese, Axelle Mollaret.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa completo della FISI.

Trofeo Mezzalama a Lenzi/Boscacci/Eydallin, fra le donne si impongono Fiechter/Forsberg/Roux

Un’emozione intensa e travolgente alla partenza alle prime luci dell’alba, con la fanfara dei bersaglieri e i fuochi d’artificio, ha dato la carica alle 298 cordate, da tre atleti ciascuna, della XXI edizione del Trofeo Mezzalama, prova finale 2017 del circuito La Grande Course. La leggendaria maratona dei ghiacciai da Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité attraverso la vetta del Castore e il naso del Lyskamm, è stata favorita da eccellenti condizioni meteo, come aveva annunciato Luca Mercalli durante il briefing tecnico.

Intendiamoci, in quota gli atleti hanno dovuto misurarsi con un freddo intenso, acuito da raffiche di vento da Nord ai 50km/h che determinavano una temperatura percepita di venti sottozero. Inoltre la tempesta di vento dei giorni scorsi ha spazzato la poca neve lasciando affiorare il ghiaccio in molti tratti. «Malgrado ciò è stata una gara fluida e regolare – dichiara la guida Adriano Favre, l’artefice del moderno Mezzalama alla sua undicesima edizione – anche sulla cresta del Castore, il tratto oggi più temuto, non ci sono stati rallentamenti. Merito anche della maturità e della tecnica raggiunta dagli atleti».

Due cordate si sono contese la gara dall’inizio alla fine: gli alpini del Centro Sportivo Esercito Eydallin, Lenzi e Boscacci e il fortissimo team ispano-elvetico di Burgada, Marti, Anthamaten. Questi ultimi, partiti con un ritmo forsennato verso il Colle del Teodulo, hanno sempre fatto l’andatura trascinati da uno scatenato Kilian, passando primi sul Castore, la “cima Coppi” del Mezzalama a 4226 metri di quota, e sul Naso del Lyskamm.

Gli alpini hanno tallonato accortamente i battistrada fino all’inizio della lunga discesa sul ghiacciaio del Lys e, passati in testa, con una volata fulminate dopo il Rifugio Mantova, nel vertiginoso imbuto del Canalino dell’Aquila hanno strappato un vantaggio di oltre due minuti al traguardo di Gressoney-La-Trinité. Il valsusino Matteo Eydallin è così alla sua quarta vittoria, l’ossolano Damiano Lenzi è la terza e il valtellinese Michele Boscacci è la seconda. Una tale vendemmia procura alla squadra degli alpini un ulteriore successo: con questa terza vittoria, dopo quelle del 2013 e 2015 il team dei militari si aggiudica ancora una volta, la terza assoluta! nella storia del Mezzalama, il prestigioso trofeo. Avevano già vinto gli alpini anche nel 1937 e nel 2009.

In campo femminile la squadra del Centro Sportivo Esercito formata da Alba De Silvestro, Katia Tomatis e dalla francese Axelle Mollaret pur avendo condotto in testa fino al Naso del Lyskamm si sono fatte soffiare il successo lungo la discesa dalle agguerrite rivali Jennifer Fiechter, Emelie Forsberg, Laetitia Roux. Sul terzo gradino del podio sale il team formato da Annie e Katrin Bieler e Dimitra Theocaris.

Anche il successo di questa XXI edizione, indubbiamente favorito dal sole sfavillante, è merito della perfetta organizzazione della Fondazione Trofeo Mezzalama presieduta dal gressonaro Luca Bieler. Per garantire la sicurezza di novecento scialpinisti sui ghiacciai del Monte Rosa, come di consueto ha lavorato lungo l’impegnativo tracciato in alta quota un nutrito staff di oltre 150 addetti, guide alpine, uomini del Soccorso Alpino, Carabinieri, Polizia, Forestali Regionali, Guardia di Finanza, medici, e cronometristi, senza contare i tantissimi volontari che operando dietro le quinte e rendono possibile questa gara unica al mondo.

Classifica maschile
1. C.S.Esercito – Damiano Lenzi (IT) – Michele Boscacci (IT) – Matteo Eydallin (IT): 04:18:50
2. Kilian Jornet Burgada (ES) – Werner Marti (CH) – Martin Anthamatten (CH): 04:21:08
3. Ski Trab – Camp – William Boffelli (IT) – Pietro Lanfranchi (IT) – Jakob Herrmann (AT): 04:31:23
4. C.S.Esercito – Nadir Maguet (IT) – Manfred Reichegger (IT) – Robert Antonioli (IT): 04:50:11
5. Team Movement – Valentin Favre (FR) – Filippo Barazzuol (IT) – Alexis Sévennec (FR): 05:00:50

Classifica femminile
1. Jennifer Fiechter (CH) – Emelie Forsberg (SE) – Laetitia Roux (FR): 05:37:49
2. C.S. Esercito – Katia Tomatis (IT) – Alba De Silvestro (IT) – Axelle Mollaret (FR) – 05:40:01
3. Bielerine Dimitrulla Team – Annie Bieler (IT) – Katrin Bieler (IT) – Dimitra Maria Theocharis (IT) – 06:51:47

giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: FISI

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