F1, GP Australia 2017: la rabbia Mercedes, la stizza di Wolff, la concitazione di Hamilton. Non se lo aspettavano…

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La vittoria di Sebastian Vettel nel primo round del Mondiale di F1 2017, sul circuito cittadino di Albert Park a Melbourne (Australia), ha avuto un effetto devastante sugli sconfitti, la Mercedes.

La stizza del direttore esecutivo Toto Wolff, dopo il sorpasso di Sebastian Vettel ai danni di Lewis Hamilton in conseguenza del pit-stop, la concitazione di Lewis Hamilton nel non riuscire a tenere un passo adeguato, sono dei chiari segnali della frustrazione provata dalla Scuderia di Stoccarda, non più abituata ad essere sconfitta.

Da tre anni consecutivi (2014-2016), infatti,  le frecce d’argento dominavano la scena ed al resto del Circus non restava che raccogliere le briciole. Stavolta la storia è stata diversa. La SF70H ha dimostrato di essere una vettura più “gentile” con le gomme permettendo a Sebastian Vettel di tenere un ritmo veloce per più giri, rispetto ad Hamilton scattato dalla pole, ed avendo la meglio nella sosta al box, quando il britannico si è trovato dietro a Max Verstappen.

Un ko netto frutto che neanche la strepitosa qualifica di Lewis può cancellare. Chissà se ora gli italiani saranno ancora incapaci di fare un buon lavoro quando le regole cambiano? Domanda ovviamente retorica, ricordando alcune considerazioni del passato, di chi riteneva il team di Maranello poco qualificato per impensierire l’armata teutonica.

Oggi il giorno della rivincita. Toccherà a Wolff e soci leccarsi le ferite correndo ai ripari il più in fretta possibile, già dal prossimo appuntamento di Shanghai (Cina), programma il 9 aprile su un tracciato più convenzionale. Di sicuro sarà più una passeggiata ed i cari amici tedeschi non se l’aspettavano, al di là delle dichiarazioni di circostanza…

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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