Nuoto, Mondiali Windsor 2016: il ritorno di un Fabio Scozzoli di bronzo, magico argento della 4×50 mista femminile e Federica Pellegrini in finale nei 100 sl

Tante soddisfazioni per il tricolore nella seconda giornata dei Mondiali di vasca corta di Windsor (Canada). Pronti, via ed è arravata subito una medaglia per l’Italia ad opera della staffetta 4×50 mista femminileSilvia Scalia (26″96), Martina Carraro (30″12), Silvia Di Pietro (24″88) ed Erika Ferraioli (23″42) hanno ottenuto l’argento con annesso record italiano in 1’45″38. Eccellente prova di squadra in cui tutte e quattro le frazioniste sono riuscite ad esprimersi al 100% delle proprie potenzialità. La gara è stata vinta dagli Usa col nuovo primato mondiale di 1’43″27 mentre sul gradino più basso del podio troviamo la forte Danimarca (1’45″98).

Bel paese che ha continuato la sua marcia trionfale con Fabio Scozzoli: 57″04 per l’emiliano e bronzo iridato. Una medaglia dopo 4 anni dall’oro mondiale, in vasca corta, ad Instanbul (Turchia), che ha il sapore della rivincita e può valere tantissimo in prospettiva. Una gara fantastica quella dell’azzurro, condotta in modo magistrale fin dall’avvio, toccando al passaggio dei 50 metri in terza posizione e poi riuscendo a distendersi nella seconda parte, resistendo negli ultimi 25 metri al rientro del brasiliano Felipe Franca Silva, quarto per un solo centesimo. La vittoria è andata al favorito della vigilia, il tedesco Marco Koch, primatista del mondo della doppia distanza, abile a fare la differenza nell’ultima vasca, battendo nell’ordine Vladimir Morozov (57″00) ed il nostro Scozzoli.

Altra ottima prova della “Divina” Federica Pellegrini nelle semifinali dei 100 stile libero. La campionessa di Spinea ha raggiunto la finale della gara regina stampando un più che confortante (52″77), sesto crono di ingresso. Una Pellegrini, indietro al passaggio dei 50 metri, abile poi nella seconda parte a risalire la china grazie ad un ritorno da 27″00. Domani la veneta proverà a giocarsi una medaglia, considerando però la padrona di casa Penny Oleksiak e l’australiana Brittany Elmslie, seconda e miglior prestazione delle semifinali, le favorite per il successo finale. Niente da fare, invece, per l’altra azzurra Erika Ferraioli che in 53″60 non è andata oltre 13° posto.

100 dorso maschili che parlano australiano grazie a Mitchell Larkin che in 49″65 si è imposto in un arrivo all’ultimo respiro sul russo Andrei Shabasov (49″69). Più distanziato il cinese Xu Jiayu (50″02) giunto terzo. Nei 200 farfalla femminili arriva puntuale il sigillo di Katinka Hosszu, vittoriosa nell’atteso confronto diretto con la statunitense Kelsi Worrell. La magiara in 2’02″15 si è presa dunque anche questa gara battendo la citata atleta stelle e strisce (2’02″89) e l’asiatica Zhang Yufei (2’05″10).

La velocità pura della rana femminile (50 metri) ha premiato Lilly King che in 28″92 ha superato negli ultimi 10 metri la concorrenza della giamaicana Alia Atkinson (29″11), detentrice del record del mondo, mettendosi alle spalle anche la connazionale Molly Annis (29″58).

Doppietta per il coreano Taehwan Park in questi campionati mondiali. L’atleta orientale, infatti, dopo il successo di ieri nei 400 stile libero, ha centrato anche quello dei 200, mettendo in scena una progressione impressionante nei secondi 100m, e chiudendo in 1’41″03, nuovo record della manifestazione, davanti al sudafricano Chad Le Clos (1’41″65), specialista del delfino ed oro a Windsor nei 200 farfalla, ed al giovane russo Aleksandr Krasnykh (1’41″95).

Parlavamo di doppiette, ebbene è arrivata puntuale quella della lady di ferro che, oltre al successo dei 200 farfalla, si è preso anche quello dei 100 dorso, dominando la scena da subito ed aggiudicandosi il titolo iridato in 55″64, precedendo la canadese Kylie Jacquelina Masse (56″24) e la britannica Georgia Davies (56″45).

Nelle semifinali dei 100 farfalla Adam Barrett, Tom Shield e Le Clos hanno ben impressionanto e saranno loro, verosimilmente, a giocarsi la vittoria nell’ultimo atto di domani. In conclusione, trionfo della Russia nella 4×50 stile libero mista, orfana dei colori azzurri, facendo meglio dell’Olanda e del Canada.

RISULTATI COMPLETI

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto di Enrico Spada

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ale sandro
ale sandro
4 anni fa

Sbaglio o Scozzoli ha sfiorato il suo record italiano di tanti anni fa?
Comunque gara notevole, di nuovo buoni i suoi fondamentali partenza-subacquea – virata – tocco, immagino sia ancora con Gyertyanffy dallo scorso anno. E’ la prima volta negli ultimi anni dall’infortunio che sembra davvero essere tornato non lontano dai livelli di un tempo.
Un pensiero off-topic invece sulle scelta del c.t. , visto anche l’andamento di una gara gli 800 stile femminili, dove si entrava in finale con tempi piuttosto abbordabili.
Soprattutto la giovanissima Simona Quadarella, non ancora maggiorenne, con 8’19, tempo da finale agli scorsi mondiali di corta, ben più rappresentati dagli avversari, avrebbe potuto debuttare con anche la possibilità di un grande risultato.
La cosa è stata notata anche da altri giornali e addetti ai lavori. Giusto stringere il cerchio, e anche il discorso di Paltrinieri sui giovani lo trovo appropriato. Però a volte sarebbe il caso di capire quando è il momento di fare debuttare gli atleti, a prescindere dall’età. E non sempre i commissari tecnici e selezionatori sembrano capire questo, come ad esempio nel caso citato.

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