Sci alpino, Mondiali: Shiffrin favorita, ma Tina e le svedesi…

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Questa gara attende lei e lei attende questa gara. Mikaela Shiffrin, che pure non è certo tipa da soffrire la pressione, starà pensando da molto tempo allo slalom di stasera: a casa sua, tra la sua gente, alla caccia del secondo oro iridato prima ancora di compiere vent’anni.

Già, ormai siamo talmente abituati a parlare di lei che quasi ci dimentichiamo della sua età: Mikaela è nata a Vail il 13 marzo 1995 e, non ancora maggiorenne, era già campionessa del mondo. Poi è arrivato un oro olimpico, quindi i sensibili progressi anche in gigante, con la prima vittoria della carriera in tale disciplina ad inizio stagione, che non hanno tuttavia trovato conferma nella gara iridata. Poco importa, il suo appuntamento è quello di oggi e l’America intera, che forse sperava di essere un po’ più vicina all’Austria nel medagliere, si affida a questa ragazza sponsorizzata, come pochissimi altri fenomeni della storia dello sci, dall’italianissima Barilla.

A proposito di deluse del gigante: non crediamo che Tina Maze voglia concludere in parità con Anna Fenninger la colossale sfida degli ori, che le vede appaiate sul 2-2. E poi si sa, una Tina arrabbiata può essere ancora più incontenibile del previsto. Chi dal podio non scende mai, dunque ci tiene particolarmente ad esserci anche in questa occasione, è la regolarissima Frida Hansdotter: la forte squadra svedese delle tecniche, dopo il bronzo nel team event, ha collezionato un’altra medaglia nel gigante con Jessica Lindell, per cui lei e Maria Pietilae-Holmner scieranno libere da ogni pressione. Appaiono molto in forma Sarka Zahrobska e Veronika Zuzulova, così come il plotone delle austriache capitanato, forse, più da Nicole Hosp che non da Kathrin Zettel.

Come spesso accade in slalom, l’Italia si affida a Chiara Costazza. Delle sue potenzialità abbiamo narrato tante volte, così come del suo recupero gradino dopo gradino, stagione dopo stagione, che l’ha riportata nelle prime 15: più di una volta ha fatto segmenti di gara in linea con la zona podio, prima però di qualche compromettente errore. Con due manche senza sbavature Chiara sarà lì, anche se ha davvero bisogna di non sbagliare proprio nulla. 
Le potenzialità in slalom non mancano nemmeno a Federica Brignone, il cui gigante è durato, così come a Sochi, troppo poco per essere vero: tuttavia, anche nel suo caso in Coppa del Mondo sono stati numerosi gli errori collezionati, sebbene proprio nelle ultime gare si sia notata un’interessante crescita. Infine, la Manuela Moelgg vista in gigante non lascia ben sperare per la prova odierna, anche se proprio in Colorado, seppur ad Aspen, la finanziera di San Vigilio fu capace di cogliere uno dei rari podi azzurri in questa disciplina. Parliamo del 2004, tanti anni fa. Speriamo non troppi.

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foto: pagina Facebook Mikaela Shiffrin

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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