Sci alpino: la Saslong tempio della velocità

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Cambia il calendario sulla Saslong: venerdì si disputerà la discesa libera, sabato il supergigante. Questa inversione è stata dettata dalle condizioni atmosferiche tutt’altro che invernali previste per il weekend, con temperature in aumento e una forte umidità che in ogni caso renderanno il manto della pista gardenese ben poco duro.

In ogni caso, non cambia l’attesa che gli appassionati di sci alpino nutrono per questa classica: certamente non una delle discese più spettacolari o impegnative, perché non ha passaggi che esaltino la tecnica come quelli della Lauberhorn, della Streif o della compianta Stelvio. Predominano infatti i tratti di scorrimento, dove bisogna fare velocità pura: non a caso, la libera della Val Gardena è stata aperta nel corso degli anni, anche per la mutevolezza delle condizioni atmosferiche, ad esiti piuttosto sorprendenti, come le due vittorie di Steven Nyman, quella di Max Rauffer o quella di Silvan Zurbriggen solo per rimanere nell’ultimo decennio. E gli azzurri?

Di quello che faceva Kristian Ghedina ne parleremo in un articolo a parte, perché questa pista era davvero la casa di un campione straordinario e di un personaggio che ha fatto tanto bene, anche mediaticamente, al mondo dello sci. Nell’ultimo periodo i risultati migliori sono venuti in supergigante, con Werner Heel vincitore nel 2008 e terzo nel 2012, appena alle spalle di Matteo Marsaglia, oltre al podio del campione mondiale Patrick Staudacher ottenuto nel 2009. Peraltro, l’assenza in questa gara di Aksel Lund Svindal, vincitore di tre degli ultimi cinque supergiganti, apre decisamente il pronostico.

Anche perché, come s’è detto, in libera si tratta della gara forse più difficile da pronosticare dell’intero calendario, un po’ come avviene a Lake Louise. Qui i materiali fanno la differenza, così come la morbidezza sulle Gobbe del Cammello o sul Sochers, con i Prati di Ciaslat che costituiscono di fatto l’unico vero tratto impegnativo dal punto di vista tecnico. Jansrud comanda le classifiche di velocità, ma non avrà vita facile: Beat Feuz sembra risorto, Dominik Paris è in gran forma e non sembra disposto a farsi condizionare dalla caduta di un anno fa. In buona crescita il campione olimpico Matthias Mayer, ma la Saslong può essere la pista del già citato Nyman, di Fayed o di Osborne-Paradis…

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foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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