Sci alpino: a Val-d’Isère per un segnale di squadra

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La Oreiller-Killy di Val-d’Isère non è una pista troppo amata dalle italiane, che nelle ultime apparizioni da queste parti hanno conquistato al massimo un paio di quinti posti, con Hanna Schnarf in discesa nel 2010 e con Nadia Fanchini in supergigante nell’anno precedente.

Quello intitolato ai due grandi sciatori transalpini è un tracciato vario, con due parti di poca pendenza e molta scorrevolezza in partenza e verso il traguardo e una buona dose di curvoni tecnici nel settore centrale. Le azzurre, nella libera di sabato e nel supergigante di domenica, sono comunque chiamate a fare meglio, perlomeno sul piano del risultato collettivo, rispetto a Lake Louise. Perché in Canada, comunque, il settimo posto di Elena Fanchini in libera e il nono di Daniela Merighetti in supergigante hanno significato due piazzamenti positivi sul piano individuale, ai quali però non sono seguiti acuti di squadra. Se Hanna Schnarf e Verena Stuffer hanno comunque raccolto qualcosa, così come il punticino agguantato con le unghie e con i denti da una Sofia Goggia atterrata dall’influenza, sono mancate Nadia Fanchini, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia. Non tre ragazze di poco conto.

Nadia sta sciando molto bene in gigante, però ha sempre la velocità nel dna: in discesa, certo, ha fatto molta fatica nell’ultima stagione, tuttavia in supergigante ha chiuso più volte tra le prime. Ed è lì che l’aspettiamo, soprattutto su una pista così “mista” dove potrà sfogare tecnica e velocità. Curtoni e Marsaglia non hanno certo aperto il 2014-2015 come avrebbero voluto: due ragazze estremamente tecniche, con mai nascosti problemi di scorrevolezza, sono state senz’altro penalizzate dalla pista molto veloce di Lake Louise, dunque, dopo qualche delusione di troppo anche in gigante, hanno qui l’opportunità per riscattarsi.

E a livello assoluto? Come sempre, la velocità ruota attorno a Lindsey Vonn, che se sarà quella riapparsa in Canada potrà scrivere ancora pagine importanti nel grande libro di questo sport. Attorno a lei, l’imprevedibilità di una Lara Gut capace di passare dal ventesimo al primo posto in un amen e quella di una Tina Maze che forse in pochi avevano visto così competitiva all’inizio di questa stagione; ah, ci sono anche, ovviamente,  Anna Fenninger e Tina Weirather. Ovvero, tutte le carte in regola per assistere ad un weekend spettacolare di gare veloci. Anche se Mikaela Shiffrin ha deciso di ritardare ulteriormente il proprio debutto in supergigante.

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foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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