Boxe: Bundu si batte, ma il titolo è di Thurman

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A quarant’anni suonati, Leonard Bundu, pugile italiano nato in Sierra Leone, aveva l’occasione della vita, sfidando a Las Vegas Keith Thurman per il titolo WBA ad interim dei pesi welter. Il verdetto però, ha visto il boxer della Florida trionfare ai punti con l’unanimità dei giudici, che hanno tutti assegnato un 120-107 in favore del padrone di casa. Il successo finale del ventiseienne “One Time”, in realtà, non è mai stata in discussione, a partire dal round iniziale, quando Bundu è finito al tappeto per poi rialzarsi prontamente. Successivamente, però, l’ormai ex campione europeo della categoria ha saputo reagire colpendo l’avversario in diverse occasioni, e forse avrebbe meritato la vittoria in almeno un paio di riprese.

Per il leone Bundu si tratta dunque della prima sconfitta in carriera, che arriva dopo trentuno vittorie e due pareggi. Thurman, al contrario, ottiene il successo numero ventiquattro (oltre ad un “no contest”), ma per la terza volta non è riuscito a mettere KO il suo avversario. Lo statunitense conserva comunque il diritto di sfidare il grande Floyd Mayweather per il “vero” titolo mondiale, così come potrebbe combattere contro “Money” il britannico Amir Khan, ventottenne che ha ottenuto la vittoria ai punti contro l’idolo locale Devon Alexander per il titolo Silver WBC della stessa categoria.

Nella serata di Las Vegas, poi, era impegnato anche un altro italiano, il trentasettenne Lenny Bottai, che ha subito la sua terza sconfitta in venticinque match disputati contro il texano Jermall Charlo nella “semifinale” del titolo IBF dei pesi medi (KO al terzo round). Per il vincitore ora si prepara la sfida con il campione in carica, l’australiano Sam Soliman.

 

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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