Volley, Mondiali 2014 – Impresa Croazia, crollo Giappone, Dominicana da tie: regali per l’Italia!

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Iniziata la seconda fase ai Mondiali e l’Italia, impegnata stasera contro l’Azerbaijan, può già iniziare a sorridere perché le avversarie dirette per la qualificazione al turno successivo hanno perso punti fondamentali!

 

La Croazia firma un’autentica impresa sconfiggendo il favoritissimo Giappone per 3-2 (18-25; 25-23; 25-27; 25-20; 15-8). Sicuramente è il numero di giornata e forse dell’intero Mondiale. L’Hybrid 6 senza centrali delle nipponiche crolla sotto un grande muro slavo, che in attacco lotta alla pari con le avversarie.

Le biancorosse risalgono così la classifica, mentre le asiatiche perdono colpi della Rep. Dominicana e prestano fianco al possibile allungo dell’Italia.

Prestazione mostruosa di Maja Poljak: 18 punti, 66% punti in attacco, 6 muri. Samanta Fabris gioca solo la seconda parte dell’incontro in sostituzione a una spenta Popovic e brilla con 15 punti. Jogunica contribuisce con 17 punti.

Bassissime percentuali per tutte le nipponiche: Ebata (22), Kimua (18), Shinnabe e Sakoda (11) realizzano meno di quanto ci si aspettava.

 

La Repubblica Dominicana sa vincere solo al tie-break. In vantaggio 2-0, le caraibiche sembrano potersi involare verso un agevole successo ma non hanno fatto i conti con il Belgio, capace di rimontare e di trascinare la contesa al quinto set decisivo. Le rossoblu dominano il parziale e trionfano per 3- (25-17; 25-22; 22-25; 22-25; 15-6), mantenendo la loro imbattibilità in questo Mondiale e ottenendo la quarta vittorie al tie-break (in precedenza contro Italia, Germania e Croazia).

Le dominicane possono così continuare a sperare in una clamorosa qualificazione alla terza fase! Prestazione esagerata in attacco dove si mette ancora in luce un’infinita Bethania De La Cruz, già giustiziera della nostra Nazionale e oggi autrice di ben 30 punti! La Valdez conferma la propria mano calda a muro (4). Molto bene anche Gina Mambru (19 punti).

Dall’altra parte della rete la solita Lisa Van Hecke ha ribaltato l’incontro (30 punti), insieme alla buona prova sottorete di Heyrman (4) e ai 14 punti di Rousseaux, ma al momento decisivo è mancato il guizzo.

 

La Turchia mette paura agli USA vincendo il primo set, ma poi la formazione stelle e strisce salta fuori e trionfa per 3-1 (27-29; 25-19; 25-23; 25-15), confermando la propria imbattibilità in questo Mondiale e confermandosi ulteriormente come papabile per il titolo, dopo che avevano già sconfitto la Russia. Le ragazze di Barbolini, invece, chinano il capo e devono salutare mestamente la rassegna iridata: essersi svegliate solo conto il Brasile (sconfitta al tie-break dopo aver condotto per 2-0) non può bastare per sperare di fare molta strada.

Le turche hanno prodotto molto di più in attacco, ma hanno commesso troppi errori (27) e sono crollati sotto il grande muro statunitense (14) appoggiato da un servizio concreto. Top scorer Kelly Murphy e Kimberly Hill: 19 punti e 3 muri a tasca, ma la seconda autrice di addirittura quattro aces! Concreta Harmotto con 4 stampatone.

Sonsirma bene tra le fila turca (22), ma Tokatlioglu e Ozsoy attaccano solo con il 35%, troppo poco per sperare di fare l’impresa.

 

La Serbia, sfruttando la sua grande esperienza internazionale, riesce a sconfiggere i Paesi Bassi per 3-0 (25-22; 25-23; 25-23) al termine di un incontro davvero tiratissimo ed equilibrato. Il risultato netto premia però le slave che rimangono così in piena corsa per la qualificazione alla terza fase, mentre le olandesi possono iniziare a fare le valigie (l’eliminazione non è matematica, ma poco ci manca).

A fare la differenza un attacco più preciso per la Serbia, molto più aggressiva e pungente nei momenti cruciali dei set quando bisognava fare la differenza.

Protagonista di giornata una sontuosa Tijana Boskovic, autrice di ben 18 punti (50% in attacco) con ben 4 muri all’attivo. La bomber Brankica Mihajlovic (17) le fa ottima compagnia insieme a Milena Rasic (13). Sul fronte orange premiato il servizio, top scorer Celeste Plak (16) mentre Manon Flier, subentrata a metà incontro, ha dato il suo importante contributo (12) purtroppo non decisivo.

 

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