Tour de France 2015, il percorso. Prime anticipazioni

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Ad una manciata di giorni dalla presentazione ufficiale del Tour de France 2015, proviamo ad interpretare le indiscrezioni sul percorso già note per tracciare la strada che porterà i corridori da Utrecht, in Olanda, fino a Parigi, dove si concluderà la competizione.

Come già accennato, la Grande depart anche per questo 2015 sarà all’estero, a Utrecht, dove si svolgerà un cronoprologo utile ad aprire le ostilità il 4 luglio. Il giorno seguente si resta in Olanda, con una frazione che si svolgerà tra Utrecht e Neeltje Jans che dovrebbe andare a premiare i velocisti. La terza giornata i corridori lasceranno l’Olanda alla volta del Belgio, dove anche i favoriti per il successo finale potrebbero iniziare a fare sul serio: da Antwerp  al Mur de Huy, classico epilogo della Freccia Vallone conosciuto da tutti gli atleti. Pendenze importanti e un chilometro con il cuore in gola.

La corsa in Francia sarà aperta dalle Seraing-Cambrai, che in teoria non dovrebbe presentare difficoltà altimetriche. Attenzione, però, al pavè: anche quest’anno ASO potrebbe aver introdotto le pietre nel percorso e in tal caso questo potrebbe risultare un primo snodo importante del Tour anche se difficilmente rivivremo una tappa come quella dello scorso anno e si tratta solamente di voci. Dopo un paio di frazioni che dovrebbero risultare tranquille, lottava tappa presenterà un arrivo insidioso sul già sperimentato Mur de Bretagne: pendenze impegnative fino a un chilometro dalla conclusione, dove spiana. Chi avrà le gambe può provare a guadagnare qualche secondo. Secondo quanto trapelato dalle indiscrezioni, quella che attualmente viene indicata come la nona tappa dovrebbe essere una cronosquadre tra Vannes e Plumenec. Prima della decima tappa, ci sarà una giornata di riposo a Pau che precederà la tappa del 14 luglio, festa nazionale in Francia, e i Pirenei.

Non sono tantissime le informazioni riguardo queste prime salite. Possiamo però dire con una buona dose di certezze che tra la decima e la dodicesima tappa ci saranno un arrivo a Arette La Pierre Saint-Martin, in una tappa con partenza a Tarbes: di fatto, il primo vero arrivo in salita della corsa. Molta incertezza per la tappa seguente tra Pau e Cauterets, che non sembra trovare veri e propri riscontri e desta perplessità. Molta meno incertezza sulla 12^ frazione, che dovrebbe condurre la carovana da Lannemezan al Plateau de Beille, altro arrivo in salita molto interessante e che potrebbe iniziare a segnare differenzi importanti in classifica generale. Anche la 14^ tappa dovrebbe essere intrigante in ottica classifica generale: si arriverà, infatti, a Mende – Montée Jalabert, con uno strappo interessante a suggello di una quattro giorni durissima.

Dopo una tappa più tranquilla che dovrebbe prevedere un arrivo a Valence e il secondo giorno di riposo, la 17^ tappa dovrebbe regalare altre salite, con epilogo a Pra-Loup: salita breve ma impegnativa che potrebbe fare danni se fosse preceduta da altre salite. Il giorno seguente la corsa dovrebbe ripartire da Gap, ma è ancora incerta la sede d’arrivo, che potrebbe essere a Saint-Jean-de-Maurienne. Proprio questa località dovrebbe essere essere teatro della partenza della 19^ frazione, con arrivo a La Toussuire. Secondo i rumors, la salita finale dovrebbe essere preceduta dalla Croix-de-Fer. Queste tappe saranno solamente l’antipasto per la vera regina del Tour de France: la 20^ frazione, infatti, si dovrebbe concludere sulla storica e sempre spettacolare salita dell’Alpe d’Huez. Verosimile, secondo quanto trapelato, un remake della tappa del 2011. Breve con Col du Telegraphe e Col du Galibier nei primi 50 chilometri di gara per provare a ribaltare la classifica con la scalata finale che, come sempre, sarà accompagnata da due infinite ali di folla.

Mancando, secondo quanto detto fino ad ora, una cronometro individuale, potrebbe disputarsi l’ultimo giorno, con il classico arrivo a Parigi riguardo il quale non si sa di più: la maglia gialla potrebbe rimanere contesa fino ai piedi dell’Arco di Trionfo nella capitale francese.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Fonte: velowire.com 

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