Tennis, Masters WTA: le qualificate ai raggi X

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L’annata appena trascorsa si è rivelata più intensa del previsto. Quattro slam e quattro diversissime vincitrici. Con il ritiro della cinese Li Na si delinea la lista delle otto qualificate per il Masters WTA, che, come di consueto, decreterà la migliore del circuito: balza agli occhi, rispetto al 2013, l’assenza di Victoria Azarenka, ripetutamente fermata da problemi fisici e incapace di ritrovare la sua forma migliore. Chi non cambia, invece, è la leader della Race, l’indomabile Serena Williams. La Regina, che lunedì 13 ottobre supererà Martina Hingis nella speciale classifica di permanenza al n.1 del ranking (221 settimane), assestandosi in quarta posizione, non è apparsa totalmente invincibile nel corso della stagione. Pur avendo iniziato con il successo a Brisbane, nei primi tre Slam dell’anno non supera gli ottavi di finale, con tanto di eliminazione al 2° turno al Roland Garros. Ma Serena sa, e lo sa anche il suo pubblico, che a New York non può fallire. Non c’è Wozniacki che tenga, gli US Open sono suoi. Come per mettere a tacere le voci di chi la considerava, ormai, un’ex-campionessa. Serena c’è, e si sente. Attenzione però perchè c’è il ginocchio, motivo del ritiro a Pechino, a darle fastidio, portandola addirittura a mettere in dubbio la partecipazione stessa al Masters. Si saprà qualcosa sulle sue condizioni nei prossimi giorni. Ricordiamo che, in caso di ritiro della statunitense, sarà Angelique Kerber a prendere il suo posto.

La candidata numero uno a impensierire la Williams si trova al 2° posto della race e porta il nome di Maria Sharapova. La russa si dimostra in uno stato di forma abbagliante, fresca di vittoria a Pechino, dove ha frantumato le resistenze di una Ivanovic in semifinale e resistito agli insidiosi attacchi della Kvitova in finale. Dopo un 2013 vissuto non da protagonista, la Sharapova è ritornata a vincere: punto culminante della sua ascesa è la vittoria al Roland Garros di quest’anno, che porta a quota cinque gli Slam portati a casa. Ciò che stupisce (ma nemmeno troppo) è l’atteggiamento mostrato da Maria in campo, deciso, determinato e grintoso. L’impressione è che una Sharapova in queste condizioni possa arrivare lontano.

Ma il 2014 è stato anche l’anno dei giovani volti del tennis futuro. Ed è così che, rispettivamente in terza e quinta posizione della Race, incontriamo Simona Halep e Eugenie Bouchard. A dir poco impressionante è la scalata della rumena, che, nel corso della stagione non solo è entrata fra le prime dieci del mondo, ma ha addirittura raggiunto la seconda posizione del ranking mondiale, lasciandosi alle spalle fior fior di giocatrici. Al Roland Garros si deve arrendere solo a Maria Sharapova, vincitrice del titolo al termine di un’estenuante battaglia durata più di tre ore di gioco. Non ci sono dubbi: dato il suo enorme talento, Simona Halep è destinata a diventare numero uno del mondo. Sarà questo il momento cruciale o c’è ancora tempo? La bella canadese, classe 1994, invece, è ancor più giovane della Halep e ciò che ha compiuto parrebbe incredibile, considerando la sua verdissima età. Il rendimento negli Slam lo è ancora di più: semifinale agli Australian Open e al Roland Garros, addirittura finale a Wimbledon. Unica piccola battuta d’arresto (se così si può chiamare) agli US Open, per merito di una Makarova in gran spolvero. Insomma, queste giovani potrebbero riservarci delle importanti sorprese, che poi sorprese tanto non sono, perchè in fondo, il panorama tennistico femminile, come è giusto che sia, sta cambiando e si sta rinnovando.

Non ci siamo dimenticati di lei. Petra Kvitova, una delle giocatrici in assoluto più in forma in quest’ultimo periodo, separa le due giovani top ten nella Race. Ricorderà a lungo questo 2014, la ceca. Un’annata senz’altro positiva che le ha portato il secondo Slam della carriera, Wimbledon (vinto, peraltro, già nel 2011). Chiude poi in bellezza conquistando Wuhan e raggiungendo la finale a Pechino. Guardando la Kvitova giocare, ci si rende conto che se fosse costantemente al top della forma, potrebbe battere anche Serena. Il problema è che non sempre, purtroppo, la ceca sfrutta il suo indiscusso talento. Le sensazioni avute dalla stagione asiatica sono comunque positive e lasciano ben sperare in un finale con i fiocchi.

Chi fatica di più è invece Agnieszka Radwańska, che chiude il 2014 peggiorando il ranking della stagione precedente. Un anno, quello della polacca, tutto sommato vissuto senza particolari acuti, eccezion fatta per la conquista della Rogers Cup e la finale ad Indian Wells (battuta dalla nostra Flavia Pennetta). A preoccupare è soprattutto il rendimento negli Slam: la Radwanska si mostra incapace di concretizzare le grandi opportunità che le si pongono davanti, quasi come avesse paura di vincere. Ancora una volta, l’appuntamento con lo Slam è rimandato, e chissà se mai ci arriverà a questo traguardo, Agnieszka. Ormai sembra chiederselo pure lei, in evidente “crisi di identità”.

Le “rinate” Caroline Wozniacki e Ana Ivanovic chiudono la lista delle otto qualificate. Un anno sicuramente difficile il 2014 per la Wozniacki, scandito da vicende sentimentali non troppo piacevoli. Caroline trascorre la prima parte dell’anno in penombra, incapace di raggiungere risultati di rilievo. Con grande forza d’animo riesce però a risollevarsi e agli US Open raggiunge addirittura la finale, battuta solo dall’amica Serena Williams. Le parole della danese subito dopo l’avventura del torneo statunitense lasciano trasparire una ritrovata fiducia nei propri mezzi, fiducia che mancava da troppo tempo. Si può dire che Caroline Wozniacki sia definitivamente tornata? Più equilibrato e costante è invece l’andamento della serba, che nel 2014 ritorna ad occupare le posizioni che contano all’interno del circuito. Per la Ivanovic, a livello di risultati ottenuti, la stagione 2014 è la migliore della carriera: 4 titoli e 52 vittorie ottenute. Curiosa la rivalità con la Sharapova nel corso dell’anno. Le due si sono incontrate più volte e, in seguito alla sconfitta in semifinale a Cincinnati, la russa ha accusato indirettamente la serba di un uso improprio del Medical Time-out, per poi vendicarsi prepotentemente a Pechino.

Tutto lascia intendere che il WTA Tour Championship 2014, che si svolgerà a Singapore, avrà un esito meno scontato del previsto. Tra vecchie conferme, nuove leve e inaspettate rinascite può davvero succedere di tutto. Non resta solo che goderci lo spettacolo

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stefania.gemma@olimpiazzurra.com

Foto: Maria Sharapova Official FB page

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