Rugby Championship, ultima giornata: Springboks per l’impresa, l’Argentina vuole graffiare

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L’ultimo atto del Rugby Championship segue le medesime direttrici dello scorso anno. Gli All Blacks già sicuri del trionfo (lo scorso anno bastava un punto) volano in Sudafrica per mantenere l’imbattibilità, mentre a Mendoza l’Argentina proverà a strappare il primo successo della storia ad un’Australia che, sebbene non abbia più niente da chiedere al torneo, non vorrà prendere abitudine con la sconfitta.

Sudafrica – All Blacks

Fino ad agosto sembravano gli unici ad essere in grado di poter scalfire la corazzata nera e, nonostante un Championship nel complesso non eccezionale, anche a Napier gli Springboks sono andati ad un passo dall’impresa. Ora, con la guardia degli uomini di Hansen maggiormente abbassata, Habana&co. proveranno nuovamente ad interrompere la corsa di una squadra talmente perfetta da risultare quasi noiosa nella sua bellezza e magnificenza. Vincente, dominante, eppure mai sazia, tanto da far sembrare il pareggio contro l’Australia alla prima giornata un risultato distante anni luce dalla realtà. Gli aggettivi, ormai, si sprecano. Ma se nel percorso verso la RWC 2015, invece, una sconfitta farebbe bene? In Nuova Zelanda – e nel resto del mondo – molti hanno sposato questa teoria, che troverebbe la perfetta messa in pratica nel match contro i Boks. Per gli uomini di Heyneke Meyer, però, la montagna da scalare sarà ugualmente elevatissima.
Kick-off alle ore 17:05 di sabato 4, diretta tv su Sky Sport 2.

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cornal Hendricks, 13 Jan Serfontein, 12 Jean de Villiers (cap), 11 Bryan Habana, 10 Handré Pollard, 9 Francois Hougaard, 8 Duane Vermeulen / Schalk Burger, 7 Teboho “Oupa” Mohoje, 6 Marcell Coetzee, 5 Victor Matfield (vice-captain), 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Marcel van der Merwe, 19 Bakkies Botha, 20 Schalk Burger / Warren Whiteley, 21 Cobus Reinach, 22 Pat Lambie, 23 JP Pietersen

Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Malakai Fekitoa, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capitano), 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Jeremy Thrush, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Dane Coles, 17 Ben Franks , 18 Charlie Faumuina, 19 Steven Luatua, 20 Liam Messam, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Colin Slade, 23 Ryan Crotty

Argentina – Australia

I disruttori per eccellenza contro i creativi, i fantasiosi. Due stili e due modi di interpretare il rugby a confronto nell’ultimo match di un Rugby Championship positivo per entrambe. McKenzie può dirsi soddisfatto della strada ormai intrapresa dai suoi Wallabies, sempre più incisivi e maturi, nonché una squadra affiatata. Eccezion fatta per la debacle contro gli All Blacks, infatti, il percorso degli aussie è stato oltremodo positivo, così come quello degli uomini di Hourcade. I Pumas hanno dimostrato di saper reggere il ricambio generazionale a cui stanno andando incontro e su cui pendevano delle inevitabili incognite. Dopo le buone impressioni dei test di giugno, però, le nuove leve argentine hanno evidenziato personalità e soprattutto qualità non indifferenti. La prima vittoria, però, rimane ancora un obiettivo. Che in Argentina hanno una voglia matta di realizzare, per scrollarsi di dosso un fardello sempre più pesante.
Kick-off alle ore 00:40 di domenica 5, diretta tv su Sky Sport 2.

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Juan Imhoff, 13 Horacio Agulla, 12 Juan Martin Hernandez, 11 Lucas Gonzalez Amorosino, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Benjamin Macome, 6 Rodrigo Baez, 5 Tomas Lavanini, 4 Mariano Galarza, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Marcos Ayerza
Replacements: 16 Matias Cortese, 17 Bruno Postiglioni, 18 Ramiro Herrera, 19 Matias Alemanno, 20 Javier Ortega Desio, 21 Tomás Cubelli, 22 Marcelo Bosch, 23 Jeronimo De la Fuente

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Toomua, 11 Joe Tomane, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Scott Higginbotham, 7 Michael Hooper (c), 6 Scott Fardy, 5 James Horwill, 4 Sam Carter, 3 Sekope Kepu, 2 Saia Fainga’a, 1 James Slipper
Replacements: 16 Josh Mann-Rea, 17 Benn Robinson, 18 Ben Alexander, 19 Will Skelton, 20 Jake Schatz, 21 Matt Hodgson, 22 Nic White, 23 Rob Horne

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

Foto: Official Twitter Periódico C&S

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