Ginnastica, Mondiali 2014 – Mustafina tra gioie e rischi, Kharenkova shock! Belgio e Canada: Italia, no paura

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Sono iniziati i Mondiali 2014 di ginnastica artistica anche per il settore femminile, impegnato nel primo dei due giorni di qualifica.

Subito in pedana la grande Russia, inserita nella sempre ostica prima suddivisione. Le ragazze dei coniugi Rodionenko brillano alle parallele, conducono un buon volteggio dopo aver aperto con qualche difficoltà al libero, e stanno per chiudere una prova complessivamente buona quando pescano due gravi cadute all’ostica trave fermandosi a 228.135 punti.

Alle spalle delle big battaglia tra Belgio (214.469) e Canada (214.102), entrambe protagoniste di tanti errori e cadute, dimostrando effettivamente sul campo (come già si pensava alla vigilia) che non possono impensierire l’Italia, anche se privata all’ultimo di Elisa Meneghini.

 

C’era ovviamente tanta attesa su Aliya Mustafina che non ha deluso le aspettative, anche se al termine della gara è sembrata zoppicare per qualche istante, proprio come agli Europei.

La Zarina ha chiuso la mattinata con un complessivo 58.874, chiaro segnale alla concorrenza (Iordache, Ross, Jinnan) nella corsa a una medaglia nell’all-around.

La Campionessa del Mondo 2010 è tornata a esibire il suo esercizio al corpo libero in un’occasione internazionale. L’ultima volta era successo agli scorsi Mondiali, quando rimase fuori dalla finale. Oggi ci è piaciuta al quadrato magico, con una seconda diagonale (doppio mezzo collegato a un punch) perfettamente stoppata. Piccolo passa in avanti sulla prima diagonale, ma la giuria la premia con un complessivo 14.500 (6.0 il D Score). Basterà per la finale? Arduo dirlo ora, quando ci sono ancora undici suddivisioni. Di certo è un’ottima base di partenza che la mette in buonissima posizione. E se dovesse entrare sarà un’ostica avversaria per tutti, inutile negarlo.

Da urlo invece le parallele asimmetriche, suo eterno cavallo di battaglia che non la tradisce quasi mai. L’uscita è perfettamente stoppata, l’esecuzione ben tenuta, le difficoltà sono leggermente semplificate rispetto ai suoi standard (6.3), ma il 15.166 è un signor punteggio con cui mette in frigorifero la finale.

Alla trave, invece, commette qualche sbilanciamento di troppo, non connette alcuni elementi e si deve fermare a 14.308. Ricordiamo che Aliya è Campionessa del Mondo in carica in questa specialità, ma si trova già dietro a Ellie Black e la partecipazione all’atto conclusivo è a rischio con questo punteggio.

 

Maria Kharenkova, Campionessa d’Europa alla trave e tra le favorite per le medaglie sui 10cm, conferma l’imprevedibilità e la difficoltà dell’attrezzo più femminile del panorama. La giovane russa conduce un esercizio bellissimo (da 6.3 di D Score) che la spedirebbe tranquillamente in finale, ma purtroppo sbaglia l’uscita. Atterra male dal doppio carpio, piega troppo le ginocchia, si sbilancia ed è costretta a eseguire una capriola in avanti. Non può andare oltre a 12.633, dicendo già addio ai suoi sogni. La giovanissima rimarrà sicuramente a bocca asciutta di finali perché il 13.666 al libero non le può regalare nulla.

Benissimo Daria Spiridonova alle parallele con un eccellente 15.100 (6.4 il D Score), prima di cadere anch’ella dalla trave durante l’esecuzione del loso.

Alla Sosnitskaya sorride al volteggio dove esegue due salti (15.133 con il Cheng e 14.900, media 15.016) sperando di entrare nella finale di specialità. Con una prestazione solida si inserisce alle spalle della Mustafina nell’all-around (56.740) ed entrerà sicuramente tra le migliori 24.

Ekaterina Kramerenko, memore dello 0 al volteggio nel 2007, non fa danni e si rende preziosa insieme a Tatiana Nabieva.

 

Il Canada è andato in seria difficoltà senza Victoria Moors e tra l’altro ha dovuto pure affrontare l’infortunio di Aleeza Yu dopo una sola rotazione. Ellie Black ha provato a tenere su la Foglia d’Acero tutta sola ma la missione era davvero arduo: 55.532 il punteggio complessivo, anche se è da annotare l’interessante 14.466 con cui si trova al comando alla trave.

Il Belgio, con tanti errori e imprecisioni qua e là, guidato da una comunque buona Waem (54.241), rimane lontano. L’Egitto ha fatto a meno, ma già si sapeva, di Fadwa Mahmoud donna del Produnova.

Arrivano così dal campo le conferme attese dall’Italia. Le avversarie da guardare con più attenzione per entrare in finale saranno Spagna, Olanda, Australia, Brasile e forse le Coree, non di certo questo Canada e il Belgio.

 

 

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