Tennis: Rafa Nadal, anni di infortuni e di vittorie

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Altra rinuncia importante nella stagione di Rafa Nadal, che ha dovuto annullare la sua partecipazione anche alla Premier League Tennis, il primo campionato tra professionisti che si svolgere in Asia dal 28 Novembre al 13 Dicembre. L’ultima apparizione su un campo da tennis del numero due del mondo risale agli ottavi di finale di Wimbledon, quando venne sconfitto in quattro set dall’australiano Nick Kyrgios.

L’infortunio al polso ha fatto saltare quasi tutta la seconda parte di stagione a Rafa, che dopo aver dato forfait ai Masters di Toronto e Cincinnati, ha dovuto rinunciare anche agli Us Open, torneo nel quale difendeva il titolo. Per fortuna la situazione alla mano destra sembra essere migliorata e Nadal giovedì sera ha disputato un match d’esibizione in Kazakhstan con il francese Jo-Wilfried Tsonga, vincendolo in tre set 6-7 6-3 6-4. Certo un’amichevole non è un test che ci può permettere di capire molto sullo stato di forma dello spagnolo, anche se quello mostrato in campo ci ha fatto comunque intendere che il polso sta rispondendo bene alle terapie e che lo spagnolo sembra essersi parzialmente ritrovato dopo lo stop.

Anche il 2014 è stato un anno diviso tra gioie e dolori, come già era avvenuto nel 2012 e 2013. Due anni fa Rafa si procurò la rottura parziale del tendine rotuleo unita ad una contemporanea infiammazione dei tessuti del ginocchio sinistro, che lo costrinsero ad uno stop lunghissimo facendoli saltare Us Open ed Australian Open.
Da quel momento lo spagnolo non aveva avuto più altre ricadute ed era tornato a dominare sulla sua amata terra rossa, conquistando l’ottavo e nono Roland Garros (cinque titoli consecutivi dal 2010) e successivamente trionfando come già detto in precedenza lo scorso anno a Flushing Meadows.

Adesso resta il dubbio se Rafa disputerà partite ufficiali al termine di questo 2014 e se prenderà parte alle ATP World Tour Finals di fine anno in quel di Londra. Intanto fanno discutere le dichiarazioni del campione spagnolo sulla scelta della federazione di mettere come capitana di Davis l’ex tennista professionista Gala Leon: ““Io non ho nulla contro Gala Leon, però la scelta mi sembra strana perché in Spagna c’erano tanti candidati che hanno fatto molto per meritarsi il posto. Io vedo la direzione della squadra di Davis come il culmine a una grande traiettoria, e c’è gente che ha fatto molta strada che ancora non è stata scelta. Poteva essere il loro turno”

Parole che non fanno trasparire nulla di buono per la nazionale spagnola, che l’anno prossimo dovrà cercare di risalire nel World Group dopo la retrocessione in B per la sconfitta con il Brasile. Farlo con Nadal sarebbe molto più facile, ma visto quello che sta succedendo il maiorchino potrebbe decidere anche di saltare la Davis ed evitare ulteriori sforzi in una stagione che deve portarlo alla conquista del decimo Roland Garros della carriera, un risultato che lo farebbe entrare di diritto nella leggenda dello sport mondiale, sempre se non lo sia già.

 

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Foto Tonelli per federtennis

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

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