Mondiali ciclismo Ponferrada 2014: i passi avanti di Adriano Malori

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Avanti piano. Piano perché lui stesso, al traguardo, non nascondeva un pizzico di delusione per aver soltanto sfiorato quell’ingresso nella top 5 che costituiva il suo obiettivo iridato, ma comunque avanti, con un sensibile miglioramento anno dopo anno.

La cronometro dei Mondiali di Ponferrada ha visto Adriano Malori chiudere al sesto posto, con 1’11” di ritardo da un Bradley Wiggins che conquista l’unico successo mancante e una trentina di secondi di svantaggio dall’olandese Tom Dumoulin, medaglia di bronzo alle spalle dello sconfitto di giornata, ovvero Tony Martin. Un anno fa, a Firenze, il ventiseienne parmense di Traversetolo fu ottavo a 2’51” dall’oro, due anni fa decimo con un ritardo simile. Posizioni e tempi, nella gara che per un cronoman vale una stagione e forse anche una carriera, continuano a migliorare: nel mezzo, l’annata più vincente da quando è tra i professionisti con ben cinque successi, tra cui la crono di San Benedetto del Tronto alla TIrreno-Adriatico in cui ha letteralmente misso in fila tutti i più forti della specialità e lo splendido successo a Santiago de Compostela in chiusura di Vuelta.

Certo, “nelle gare iridate faccio maggiore fatica a fare quel passo in più già riuscito nelle altre competizioni” ha dichiarato il passista della Movistar ai microfoni di Raisport.  I miglioramenti, tuttavia, sono inconfutabili e Malori arriverà al 2016, anno dal duplice obiettivo iridato e olimpico, probabilmente nell’età migliore per un corridore e con due ulteriori stagioni di esperienza nelle gambe. In un settore da troppo tempo ai margini del ciclismo tricolore, con il solo Marco Pinotti in grado, nelle annate precedenti, di ottenere risultati di alto profilo, un talento come quello di Malori è da continuare a coltivare senza indugio.

foto: pagina Facebook Adriano Malori

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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