Ginnastica, Mondiale 2014 – Mustafina eterna, Iordache risponde, Kharenkova show, Locklear magica, Komova out!


Doveva essere una settimana da urlo per la ginnastica artistica in giro per tutto il Pianeta e così è stato. I grandi Paesi non ci hanno deluso e hanno risposto presenti nella rincorsa agli ormai imminenti Mondiali, in programma a Nanning (Cina) dal 3 al 12 ottobre.

USA, Russia e Romania, le tre Nazioni favorite insieme alle padrone di casa rimaste ai box, sono scese in pedana per le loro esibizioni pre-iridate e hanno ricevuto le indicazioni che si attendevano. Ora il testimone passa all’Italia che sabato 6 settembre è attesa all’esame Novara Cup contro Spagna, Svezia e Belgio.

 

Sostanzialmente sono emerse sei suggestioni, già chiare alla vigilia e delineatesi ulteriormente in gara.

La Russia si affida all’eterna Aliya Mustafina, indomita Zarina che non conosce il dolore e torna a volare (bene) dopo un’operazione e con una spalla dichiarata dolorante.

Sì, perché Viktoria Komova è al momento fuori dal sestetto convocato per i Mondiali (clicca qui per conoscerlo): i coniugi Rodionenko, nonostante delle eccellenti prestazioni alle parallele, hanno deciso di tagliarla fuori e se vorrà rientrare dovrà esibire in allenamento un buon volteggio (prima chiedevano la trave, ora cambiano idea…).

La Romania paga l’infortunio di Diana Bulimar, si aggrappa all’eccellente capitana Larisa Iordache e all’eleganza di Andreea Munteanu ma non è certo nel suo miglior momento.

Gli USA, alle spalle delle due super big Simone Biles e Kyla Ross, pagano i tanti infortuni e ritiri, faticando a trovare quattro ginnaste di livello soddisfacente (per i loro standard, s’intende, perché ovunque sarebbero titolari).

Le favole sono possibili e sono sempre bellissime. Da (semi)sconosciuta assoluta alla prima medaglia internazionale, con il sogno mondiale ora vicinissimo: Ashton Locklear, parliamo di te!

Nelle rassegna nazionali sbucano fuori dei punteggi da urlo che ci fanno sognare. Lasciateci gridare “migliore prestazione”, “record”, “super”: sono il bello e il sale dello sport (che si fa con i numeri, è bene non dimenticarlo mai). Sarebbe però giusto trovare uniformità di giudizio con quanto accade a livello internazionale. Ci si lamenta spesso delle valutazioni, ma poi dove sta la verità? Non ci sono cronometri, righelli, contatori e per questo serve chiarezza.

 

A livello di risultati la copertina della settimana è tutta per Maria Kharenkova, capace di aprire col botto la Russian Cup. Da Penza ci ha destato con un fragoroso 16.2 alla trave, supportato da un superlativo 7.0 di D Score (clicca qui per vederlo): nettamente la miglior prestazione mondiale stagionale, unica donna sopra i 16 punti, sei decimi in più del precedente di Simone Biles (15.6 senza bonus per stuck landing). Sì, va bene, era una competizione nazionale, sicuramente i punteggi sono alzati rispetto a quanto effettivamente l’esercizio vale (ma allora questa affermazione usiamola per tutte le gare…), ma la Campionessa d’Europa di specialità ha esibito una grande prestazione che la candida ulteriormente tra le papabili per il podio iridato.

 

Aliya Mustafina è eternamente infinita, stringe i denti, non demorde mai. Che sia la gara del quartiere o la finale olimpica lei vuole sempre e solo vincere. Domina l’all-around della Russian Cup con un complessivo 59.133, sporcato da una caduta (senza la quale avrebbe sfondato i 60 punti, clicca qui per la cronaca). Le sue parallele sono sempre bellissime e vengono premiate con un notevole 15.4, mette piede a terra dalla trave ma conquista comunque 14.6: non ci sono parole per definirla.

Non finisce qui, però, perché ha voluto regalarci il dolce della domenica. Non poteva chiudere con lo scivolone sui 10cm e allora, nella finale di specialità, decide di spingere sull’acceleratore e spara un superlativo 15.567! Clicca qui per vederla

 

Larisa Iordache non ha voluto stare zitta e ha ben replicato ai risultati della grande rivale. Ai Campionati Nazionali Rumeni, lo scricciolo di Bucarest si è confermata davanti al proprio pubblico nel concorso generale con 59.650 punti, per poi realizzare un tre su quattro durante le specialità. Clicca qui per la cronaca

La capitana si butta così nella lotta per un posto sul podio nella gara che incoronerà la Reginetta della Polvere di Magnesio. A brillare è un magnifico corpo libero da 15.475, partendo da un notevole D Score di 6.6. Clicca qui per vederla

Ha poi provato una follia: una trave con 7.2 di D Score. Davvero esagerata ma ha capito che può contrastare le avversarie solo con delle difficoltà molto, molto alte. Ha pagato una caduta ma va ammirata. Clicca qui per saperne di più.

 

Doveva essere il weekend di Viktoria Komova, del suo grande rientro alle gare dopo due anni complicati (aveva gareggiato solo ai Campionati Russi primaverili). La vicecampionessa olimpica fatica a ingranare, poi durante la finale di specialità riesce a cogliere il grande risultato: la vittoria sugli staggi, sconfiggendo la grande Mustafina, con un rilevante 15.367. Clicca qui per vederla all’opera

Ma purtroppo, al momento, non è bastato per strappare la convocazione ai Mondiali. Riuscirà a sistemare il volteggio, come le chiedono i Rodionenko?

 

Le Favole esistono e la ginnastica artistica contemporanea ne ha trovata una bellissima. Porta il nome di Ashton Locklear. Un mese fa era davvero una (semi)sconosciuta, anche per gli esperti d’oltreoceano. E in meno di trenta giorni: si è fatta notare agli US Classic con la miglior prestazione mondiale stagionale alle parallele, si è migliorata ulteriormente ai P&G Championship, ha ottenuto la sua prima convocazione in Nazionale, ha vinto la sua prima medaglia internazionale (addirittura un oro) e ora è in pole position per vestire il body stelle e strisce ai Mondiali! Clicca qui per saperne di più.

MyKayla Skinner ha vinto l’all-around dei PanAm, ma vuole strafare al corpo libero incappando poi in troppi errori. Quasi sicuramente farà parte del sestetto statunitense per i Mondiali, ma stasera è attesa dall’ultima prova.

Molto bene Madison Kocian che quasi certamente si unirà alla spedizione.

Maggie Nichols potrebbe essersi fatta male (si è sottoposta a una risonanza al ginocchio), la Baumann è rimasta a casa causa infortunio.

Per metà gara hanno sofferto il Brasile, che le precedeva sognando addirittura la stoccata finale. Fortunatamente per loro non è avvenuto e hanno confermato la loro imbattibilità. Clicca qui per saperne di più.

 

Giulia Steingruber, Campionessa d’Europa al volteggio e bronzo continentale al volteggio, sicura star del Mondiale, era impegnata nel suo semplice campionato nazionale. In Svizzera non ha dovuto faticare parecchio anche se i punteggi, in un contesto poco stimolante, non sono stati dei migliori.

Poche indicazioni sono arrivate dal Canada, impegnato ai PanAm. Victoria Moors è ancora ferma ai box per quell’infortunio che le ha impedito di partecipare ai Giochi del Commonwealth; Ellie Black non ha gareggiato (era presente in starting list, poi in pedana non si è vista…). Naturalmente senza le sue due ragazze migliori, resta difficile analizzare la Foglia d’Acero e le sue reali ambizioni.

Il Brasile di Alexandrov ha ben interpretato la competizione, sognando per qualche frangente l’impresa contro gli USA. Chiaro che senza l’infortunata Barbosa il compito per le sudamericane sarà molto difficile ai Mondiali (pur trascinate dalla veterana Hypolito), ma il lavoro del coach russo è tutto impostato sulle Olimpiadi di Rio 2016: con “Flavinha” Sereiva e la Andrade il mirino è già bello puntato sulla rassegna a cinque cerchi.

Il plauso della settimana va alla sorprendente cubana Yesenia Ferrera Nunez, quarta nel concorso generale dei PanAm, con una prestazione solida e un bellissimo libero che l’ha fatta balzare agli onori della stampa d’oltreoceano.

 

Come è evidente ci siamo soffermati solo sul settore femminile. Tra gli uomini va ovviamente evidenziata la bella vittoria della nostra Italia nel Quadrangolare di Ancona contro la Gran Bretagna, il Belgio e i Paesi Bassi, anche se all’ultimo sono mancati gli attesissimi big Whitlock e Zonderland. Clicca qui per saperne di più.

Sugli scudi un sontuoso Matteo Morandi con 15.500 agli anelli, in ritardo di preparazione Alberto Busnari che non mostra tutto il suo talento al cavallo, molto bene Andrea Cingolani (15.200 al corpo libero), in evidenza Nicola Bartolini (15.050 al volteggio), vince l’all-around Ludovico Edalli, promossi Paolo Principi e Paolo Ottavi. L’Italia si inizia a delineare per il Mondiale…

Fuori però si vola: 15.800 del brasiliano Arthur Zanetti agli anelli (PanAm), 15.950 dell’ungherese Krisztian Berki al cavallo con maniglie (nazionali), bellissimo libero dell’israeliano Shatilov (nazionali) e da urlo il cileno Gonzalez al quadrato con 15.700 ai PanAm.

 

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