Coppa Davis, tutte le semifinali azzurre della storia

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Per essere giunti 7 volte in finale (seppur con un solo trionfo ndr) non si può dire che la Coppa Davis sia stato un torneo avaro di emozioni per i colori azzurri: tantissime sono state infatti le partecipazioni alle semifinali, iniziate addirittura nel lontano 1928.

Era quella l’Italia del Barone Uberto de Morpurgo nella doppia veste di capitano-giocatore, con Giorgio de’ Stefani e con il doppista Placido Gaslini: nonostante ciò gli Stati Uniti si rivelarono avversario troppo duro, con un pesante 4-1 come risultato, bissato anche nel 1930.

Nel dopoguerra, bisogna attendere il 1952 per attendere un’altra semifinale: è l’Italia di Gardini, Cucello e dei fratelli Del Bello in doppio, ma ancora una volta si sbatte contro il muro degli Stati Uniti che ci fanno fuori con un netto 5-0; ancora gli americani ci fanno fuori nel 1958, ma la rivoluzione azzurra è in atto con la stella di Nicola Pietrangeli pronta a brillare.

Il recordman di Davis, in coppia con Orlando Sirola ci conduce a due finali consecutive nel 1960 e 1961: la prima, segna una storica vittoria contro gli Stati Uniti nella finale interzone di Perth rimontando sotto 0-2, la seconda invece conquistata a Roma con un secco 4-1 sempre ai loro danni, ma in entrambe le occasioni l’ Australia di Rod Laver, Roy Emerson e Neale Fraser mette fine ai sogni di gloria (e di insalatiera d’argento).

L’oblio vissuto dopo il ritiro di Pietrangeli finisce nel 1974, con la semifinale raggiunta dal Dream Team azzurro composto da Bertolucci, Panatta e Zugarelli, sconfitti dal Sudafrica a Johannesburg per 4-1; andrà meglio due anni dopo nella cavalcata vincente chiusa in Cile. In semifinale ad avere la peggio è l’Australia, battuta al Foro Italico 3-2 con punto decisivo di Panatta.

Australia che si prende la rivincita l’anno successivo direttamente in finale, dopo che nel turno precedente la Francia tornò dal Foro Italico con un pesante 4-1 sul groppone; sono gli anni d’oro del tennis maschile azzurro, con un’altra finale nel 1979, persa anche questa ma contro gli Stati Uniti, dopo un altro 4-1 in semifinale, questa volta alla Cecoslovacchia.

Ma anche per i cechi verrà il tempo del riscatto immediato ed il caso vuole che la finale del 1980 sia proprio contro gli azzurri che nella Tesla Arena di Praga rimediano un pesante 4-1 che vanifica l’impresa in semifinale contro l’Australia.

Il periodo di oblio finisce nel 1996, con la semifinale di Nantes con la Francia: Furlan e Gaudenzi ci illudono il venerdì, poi inizia la rimonta francese che porta al 3-2; l’anno successivo è la Svezia a sbarrarci la strada verso la finale con un netto 4-1.

Ma è il 1998 l’anno di grazia azzurro: il cammino è trionfale sin dai primi due turni ed in semifinale a Millwaukee  gli Stati Uniti si arrendono nettamente per 4-1, con la qualificazione alla sfortunata finale di Milano messa in cassaforte già dopo i primi due giorni.

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